La soluzione innovativa del sindaco Bucci per rilanciare il centro storico di Genova

Per risanare e rilanciare il centro storico di Genova, la giunta guidata da Marco Bucci si appresta a dare in concessione gratuita 200 immobili del retro porto destinandoli a nuove attività o per l'ampliamento di attività già esistenti, che siano commerciali, artigianali, associative o professionali. E questo dopo il lancio del piano "Caruggi" con alcune azioni già avviate sul fronte del decoro, del sociale e della sicurezza. “Gli uffici del Comune stanno lavorando alla messa a punto e per la fine di marzo saremo pronti con il bando” ha detto il sindaco Marco Bucci all'Ansa Liguria” , aggiungendo che “si tratta di un modello piuttosto inedito perché non tutti i 200 immobili saranno di proprietà comunale; molti saranno privati e l'amministrazione penserà a coprire le spese di affitto, per cinque anni, di chi si insedierà”. Per questo progetto sono stati stanziati cinque milioni di euro.
L'idea è nata sulla falsariga di un bando simile, lanciato negli anni passati, solo per la zona di via Pré; ma in quel caso i "bassi" erano già in mano al Comune. “In questo caso – ha spiegato Bucci all'Ansa - agiamo sul mercato immobiliare privato e quello che vogliamo fare è anche mettere un tetto massimo agli affitti in modo da calmierarli. In questo modo si alzano nuove saracinesche e si accendono nuove luci a presidio del centro storico” continua
Il sindaco Bucci ha poi anticipato: “il prossimo step, anche se non è contenuto nel piano Caruggi, è quello di fare un bando simile anche per le abitazioni, ovvero dare almeno 200 case in affitto gratis a coppie giovani, famiglie, studenti, anziani, insomma a persone che possano essere nuovi cittadini del centro storico, arginare il problema degli appartamenti sfitti o occupati abusivamente e creare una maggiore socialità”. L'obbiettivo è rigenerare il tessuto dei vicoli non solo con attività legate al turismo: “Non vogliamo luoghi da cartolina, pensati solo per i turisti; vogliamo – ha spiegato Bucci all'Ansa - che i Caruggi siano un posto dove vivere, lavorare e trascorrere il tempo libero”. Anche per questo la volontà dell'amministrazione della Lanterna è quella di coinvolgere maggiormente i residenti e le associazioni.