La fusione Ubi-Intesa Sanpaolo il 12 aprile ecco come si arriverà all'operazione

Intesa Sanpaolo ha consegnato alle organizzazioni sindacali la lettera per l’avvio della procedura relativa all’integrazione del gruppo Ubi Banca. La fusione di Ubi Banca in Intesa Sanpaolo avverrà il 12 aprile. La complessa operazione prevede anche due scissioni parziali immediatamente precedenti: il ramo d’azienda di Ubi che fornisce i servizi amministrativi e on line a favore di IW Bank sarà ceduto a Fideuram Ispb insieme al pacchetto azionario di controllo di IW Bank, che resterà legal entity; il ramo d’azienda relativo all’attività di private banking Ubi Banca sarà ceduto a Intesa Sanpaolo Private Banking.
E’ prevista, inoltre, la fusione per incorporazione di Pramerica sgr in Eurizon Capital e di Ubiss in Intesa Sanpaolo entro giugno prossimo, oltre che di Ubi Leasing e Ubi Factor in Intesa Sanpaolo entro la fine dell'anno. Entreranno invece a far parte della Divisione Insurance le società del comparto assicurativo Ubi, cioè Aviva, Lombarda, Cargeas e Bap. Tutte le altre società del Gruppo Ubi (Prestitalia, Ubi Academy, Kedomus,) verranno controllate direttamente da Intesa Sanpaolo rimanendo legal entity.
La banca guidata da Carlo Messina e con la Fondazione Compagnia di San Paolo come azionista di riferimento, ha inoltre presentato il Piano Formativo a supporto dell’integrazione. E’ prevista la formazione attraverso training on the job e aule remote. Il 20 e il 21 marzo saranno effettuati i test di simulazione, mentre la migrazione avverrà il 10 e 11 aprile. Le attività di supporto per la settimana di migrazione coinvolgeranno circa 3.000 lavoratori.
La direzione di Intesa Sanpaolo ha anche comunicato che, per effetto della ridefinizione organizzativa conseguente alla cessione a Bper, 45 tra private bankers e assistenti e altre persone di strutture centrali rimasti in UbiI che operavano in palazzi ceduti a Bper saranno trasferiti in altre sedi, prossime a quelle dove hanno operato finora.