Borsa, Intesa Sanpaolo tirata da Draghi recupera la quotazione di un anno fa

Il governo Draghi porta bene a Intesa Sanpaolo. Oggi, 15 febbraio, in Borsa, l'azione del gruppo guidato da Carlo Messina ha guadagnato l'1,03% arrivando così a 2,1175 euro, la quotazione più alta da quasi un anno. Oltre a Intesa Sanpaolo, che ha come principale azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo presieduta da Francesco Profumo, hanno migliorato le loro performance rispetto a venerdì scorso anche tutte le altre blue chip che fanno riferimento al Nord Ovest, con l'eccezione della Ferrari (-0,27%). Infatti, Buzzi Unicem ha registrato l'incremento del 2,50% (l'ultimo prezzo è stato di 21,76 euro), Cnh Industrial +0,04%, Exor +0,59%, Italgas +0,29% e Stellantis +1,04% (13,404 euro). L'indice Ftse Mib è salito dello 0,83% a 23.604 punti.
Dell'andamento favorevole generato, almeno in parte, dall'avvio del governo di Mario Draghi, hanno approfittato, fra le altre società negoziate in Piazza Affari, la Sanlorenzo del torinese Massimo Perotti e la Tinexta, guidata dai subalpini Enrico Salza e Pier Andrea Chevallard. Entrambe hanno terminato la seduta borsistica odierna ai loro nuovi massimi storici: 20,15 euro la Sanlorenzo (+2,28% rispetto alla seduta precedente) e 23,20 euro Tinexta (+2,43%).