Quotate del Nord Ovest, il nuovo record per Erg, Sanlorenzo e la matricola Osai

Per la maggior parte delle quotate del Nord Ovest, l'ultima settimana borsistica non è stata favorevole, come non lo è stato il trend generale, confermato dal calo dell'indice Ftse Mib a 22.088 punti dai 22.381 di venerdì 15. Ma 15 società che fanno riferimento al Nord Ovest hanno terminato la settimana con un rialzo del prezzo delle rispettive azioni e, in particolare, tre di queste hanno addirittura fatto segnare il loro nuovo massimo storico. Il trio d'oro è formato dalla Erg, dalla Sanlorenzo e dall'Osai automation system.
Venerdì 22, la Erg ha chiuso a 26,82 euro, suo nuovo record. Così, la capitalizzazione dell'impresa genovese della famiglia Garrone-Mondini ha superato, per la prima volta, i quattro miliardi di euro. Il mercato ha riconosciuto un notevole aumento del valore anche alla spezzina Sanlorenzo: l'ultimo prezzo della società controllata e capitanata dal torinese Massimo Perotti è stato di 18,04 euro, che rappresenta la nuova vetta.
Il terzo record è della Osai, matricola torinese. Giovedì scorso, infatti, ha concluso la seduta a 4,60 euro, prezzo mai raggiunto prima e superiore anche a quello del giorno successivo (4,57 euro).
Le altre 12 quotate del Nord Ovest che hanno finito la settimana con un segno più rispetto a sette giorni prima sono Centrale del Latte d'Italia (2,47 euro l'ultimo prezzo), Cnh Industrial (11,20 euro), Dea Capital (1,166), Diasorin (175), Edilizia Acrobatica (5,42), Fidia (1,58), Guala Closures (8,26), Italia Independent (1,765), Prima Industrie (14,00), Reply (102), Stellantis (13,24) e Tinexta (20,65). Significativo, in particolare, il balzo di Reply, tornata sopra i cento euro e, perciò, vicina al suo massimo storico di 103,80, conquistato nell'ottobre scorso.
Tre le blue chip del Nord Ovest risultate in rialzo: Cnh Industrial, Diasorin e Stellantis. Le restanti cinque hanno chiuso in ribasso: Buzzi Unicem (a 20,82 euro), Exor (64,74), Ferrari (174,85), Intesa Sanpaolo (1,8842) e Italgas (4,932). Quest'ultima è tornata sotto i cinque euro, così come Intesa Sanpaolo, che ha come principale azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo sotto quota 1,9 euro.