Commercio elettronico aumentato del 50%

 L'Istat stima che nel novembre scorso le vendite al dettaglio in Italia siano diminuite, rispetto a ottobre, del 6,9% in valore e del 7,4% in volume. Questo il risultato in seguito alla crescita delle vendite dei beni alimentari (+1% in valore e in volume) mentre le vendite dei beni non alimentari sono scese sia in valore sia in volume, rispettivamente del 13,2% e del 13,5%. Su base tendenziale, a novembre, le vendite al dettaglio diminuiscono dell’8,1% in valore e dell’8,4% in volume. A determinare il segno negativo sono le vendite dei beni non alimentari, in deciso calo (-15,1% in valore e in volume), mentre le vendite dei beni alimentari sono in aumento (+2,2% in valore e +0,7% in volume).
Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per quasi tutti i gruppi di prodotti a eccezione di dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+28,7%) e utensileria per la casa e ferramenta (+2,%). Le flessioni più marcate si evidenziano, invece, per calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-45,8%) e abbigliamento e pellicceria (-37,7%).
Rispetto a novembre 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce sia per la grande distribuzione (-8,3%) sia per le imprese operanti su piccole superfici (-12,5%). Le vendite al di fuori dei negozi calano del 14,3% mentre il commercio elettronico è in forte aumento (+50,2%).