Top manager, John Elkann torna primo nella classifica per reputazione sul web Carlo Messina mantiene il terzo posto

Nuovo ribaltone al vertice della classifica relativa alla reputazione web dei primi cento top manager attivi in Italia. A novembre è tornato in testa John Elkann, che ha scavalcato Francesco Starace, l'amministratore delegato dell'Enel, risceso al secondo posto con 73,16 punti. Il primo è stato riconquistato dal numero uno della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, al quale sono stati accreditati 74,37 punti. John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, oltre che presidente della superholding Giovanni Agnelli & C, nonché di Fca e Ferrari, infatti, era già stato sul gradino più alto del podio in aprile; mentre era risultato secondo in ottobre, settembre, agosto, giugno, maggio, marzo e febbraio e terzo in gennaio.
La medaglia di bronzo di novembre è stata assegnata a Carlo Messina, che già l'aveva presa il mese prima. L'amministrato delegato della banca, che ha come azionista di riferimento la Fondazione Compagnia di San Paolo, ha avuto 66,88 punti. Considerato il miglior banchiere d'Europa, Carlo Messina era finito terzo anche in agosto e in maggio, mentre in giugno era quarto, preceduto anche da Urbano Cairo. Il gran capo di Intesa Sanpaolo aveva esordito sul podio in aprile, dopo essere risultato quarto a marzo, sesto a febbraio e a gennaio.
La stessa posizione di ottobre è stata mantenuta da Urbano Cairo, quinto con 65,11 punti. L'ha preceduto Claudio Descalzi, l'amministratore delegato dell'Eni. Urbano Cairo, alessandrino – milanese, presidente, amministratore delegato e azionista di maggioranza di Rcs Media Group (fra l'altro edita il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport), oltre che presidente della controllante Cairo Communication, da lui fondata e guidata, a giugno era quarto a settembre e ad agosto, oltre che a maggio e ad aprile, mentre terzo a giugno e marzo, ma primo, per diversi mesi, fino a gennaio.
Fermo anche Andrea Agnelli, sedicesimo con 55,03 punti, come lo è stato nei due mesi precedenti. Presidente della Juventus e della sua Lamse, consigliere di amministrazione di Exor, di Fca e di Stellantis, la società generata dalla fusione Fca-Psa, Andrea Agnelli era diciottesimo a settembre e ventesimo a luglio. Già in giugno era salito in sedicesima posizione, dalla 24.ma di maggio, la stessa di aprile. A marzo era al 22.mo posto, a febbraio al 29.mo di febbraio e a gennaio al 31.mo.
Primo top manager del Nord Ovest dopo Andrea Agnelli, nella graduatoria di novembre figura Giovanni Ferrero, numero uno del colosso dolciario nato ad Alba. Il figlio dell'indimenticabile Michele Ferrero si è piazzato 29.mo con 52,12 punti. Ha perso tre posizioni rispetto a ottobre, ma, sia pure per poco, è rimasto davanti a Mike Manley. Giovanni Ferrero era 28.mo a settembre, 33.mo ad agosto, 48.mo a luglio e anche a giugno, 43.mo in maggio, 41.mo in aprile, 37.mo in marzo e 58.mo in febbraio. Ferrero è entrato nella classifica dei cento top manager, per la prima volta, in gennaio, collocandosi quarantanovesimo.
Invece, nell'ultimo mese, ha guadagnato sette posizioni Mike Manley, l'amministratore delegato di Fca, risalito al 30.mo posto (51,93 punti), comunque sotto al 26.mo raggiunto in settembre. Anche ad agosto era 37.mo, dopo essere stato 36.mo a luglio e 42.mo a giugno. Manley era 28.mo in maggio, 25.mo in aprile, 34.mo a marzo, 23.mo a febbraio e 28.mo a gennaio.
Ad avanzare, a novembre, è stato anche il genovese Alessandro Profumo, presidente di Leonardo, colosso pubblico con diverse attività in Piemonte e Liguria. Con i suoi 51,20 punti, si è classificato 32.mo, mentre in ottobre era risultato 36.mo, come ad agosto. A settembre è stato 32.mo e in luglio 26.mo. In giugno, Profumo, già presidente di Monte dei Paschi e amministratore delegato di Unicredit, si era piazzato 29.mo, migliorando di due posizioni rispetto a maggio (ad aprile era 44.mo, 42.mo a marzo, 38.mo a febbraio e a gennaio).
Al contrario, è calata di una posizione, la torinese Elisabetta Ripa, 43.ma (48,48 punti). Amministratore delegato di Open Fiber e consigliere di amministrazione di Autogrill, Elisabetta Ripa era già 43.ma in ottobre, giugno, maggio e febbraio, 42.ma in luglio, a giugno, a maggio e a febbraio. Gian Maria Gros-Pietro, presidente torinese di Intesa Sanpaolo è calato al cinquantesimo posto (46,56) dal 46.mo (47,30 punti di ottobre e settembre, mentre era 44.mo in luglio. Ancora di più è scivolato Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, tra i maggiori gruppi assicurativi al mondo, risceso al 65.mo posto (44,04 punti) dal 56.mo posto al quale era risalito in ottobre dal 62.mo di settembre. Era 60.mo in agosto, quando aveva perso ben dieci posizioni rispetto a luglio e a giugno.
Un salto in avanti è stato fatto dalla sanremese Cristina Scocchia, classe 1973. Si è classificata 55.ma (45,06 punti), mentre era 61.ma in ottobre, come in settembre, in agosto, a luglio e a giugno. Ha esordito nella classifica della reputazione web a marzo, da 66.ma. Amministratore delegato della Kiko, nota impresa di cosmetici, laurea in Economia alla Bocconi e dottorato di ricerca in Economia aziendale all'Università di Torino, Cristina Schocchia ha lavorato anche per Max Factor e l'Oreal Italia. E' anche consigliere di amministrazione della Pirelli, di Essilor-Luxottica e della Illycaffè. Oscar Farinetti, uno dei cuneesi più noti (fra l'altro, ha fondato Eataly, la catena eno-gastronomica del made in Italy diffusa in tutto il mondo e ora Green Pea), è risultato 72.mo (41,93 punti), cpme a settembre, mentre era salito al 67.mo in ottobre.
Classe 1963, originario di Rovigo ma ormai genovese, Luca Bettonte, amministratore delegato della Erg della famiglia Garrone-Mondini, nella classifica di novembre è 83.mo (38,15 punti), due posti in meno rispetto al mese prima. Aa settembre era 75.mo, come a luglio. Indietro è andato anche Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, la holding dei tre fratelli figli di Carlo: è finito 88.mo (38,15 punti) due posizioni meno di ottobre. E' la sua posizione più bassa dall'inizio dell'anno. Una l'ha persa pure Alberto Lavazza, nato sotto la Mole nel 1940, presidente dell'impresa del caffè, nella quale lavora da 58 anni (suo figlio Marco, quarta generazione ne è vicepresidente, mentre la figlia Antonella è consigliere di amministrazione). Alberto Lavazza, infatti, con 36,95 punti, è risultato 90.mo, come ad agosto e in giugno. Quando ha esordito fra i top 100, in marzo, era però 92.mo.
Massimo Ferrero, il presidente della Sampdoria è balzato al 93.mo posto (35.59 punti), dal 98.mo dei due mesi precedenti e dal 99.mo in agosto, in aprile, in marzo e in febbraio e dal centesimo di gennaio. Invece, Enrico Preziosi, presidente del Genoa, 99.mo in ottobre, è uscito dalla classifica. Mentre vi è rimasto, Roberto Giacchi, il quale vi ha esordito in ottobre, da 97.mo. Nato a Torino nel '68, laurea in Economia alla Sapienza di Roma, carriera iniziata in Kpmg e proseguita in Tim, Bain e Poste Italiane prima del passaggio a Italiaonline, dove è il numero uno operativo, Roberto Giacchi si è piazzato 94.mo con 34,60 punti.