Protagoniste del Nord Ovest alla ribalta

A MARTINA DERITO IL PREMIO SOCIALIS 2020
Con la tesi di laurea magistrale in Design Sistemico intitolata “Amunì: dal mercato nascono i fiori” – relatore Paolo Tamborrini - che ha presentato un nuovo modello di sviluppo per il reimpiego degli scarti alimentari, Martina Derito del Politecnico di Torino ha ottenuto il Premio Socialis 2020, il primo riconoscimento italiano per le migliori tesi di laurea sulla Csr - Check for Sustainability Ranking e la sostenibilità realizzate da studenti delle Università di tutta Italia. L’obiettivo di questa tesi è fornire una soluzione per il reimpiego degli scarti organici mettendone in evidenza le peculiarità ed i vantaggi non solo per le persone, ma anche per l’ambiente.
Il Premio Socialis è nato con l’obiettivo di valorizzare i migliori studi accademici dei giovani sull’evoluzione del fenomeno dell’impegno sociale e di dare un riconoscimento ai loro autori, per poter offrire un contributo concreto all’integrazione delle pratiche di responsabilità sociale nelle attività delle imprese, delle organizzazioni e della Pubblica Amministrazione e ogni anno viene riconosciuto alle tre tesi di laurea che più di altre sanno indicare “percorsi nuovi atti a favorire un’ulteriore evoluzione della cultura della Csr e dello sviluppo sostenibile, nonché a sottolineare aspetti meno conosciuti e prospettive di sviluppo e di applicazione pratica negli anni futuri”.

GRANT DA 2 MILIONI A CHIARA AMBROGIO
L'European Research Council, organismo dell'Unione Europea che attraverso finanziamenti competitivi sostiene l’eccellenza scientifica, ha pubblicato la lista dei progetti vincitori dei Consolidator Grants, tra i lavori quali c’è quello di Chiara Ambrogio, ricercatrice del Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino, intitolato KARMA - Dalla comprensione delle dinamiche della membrana KRAS-RAF alle nuove strategie terapeutiche nel cancro”. Il grant, riservato ai ricercatori che vantano tra i 7 e i 12 anni di esperienza dal completamento del dottorato di ricerca e un ricco curriculum scientifico, consiste in un finanziamento di due milioni di euro.
La carriera di Chiara Ambrogio ha un interessante profilo internazionale. Dopo una laurea in biotecnologie mediche e un dottorato in immunologia e biologia cellulare all’Università di Torino, si è trasferita a Madrid nel 2009 per lavorare al Centro Nacional de Investigaciones Oncológicas. Nel 2016 si è spostata negli Stati Uniti, al Dana Farber Cancer Institute di Boston. Nel 2019, grazie alla vittoria del grant Career Development Award della Fondazione Giovanni Armenise Harvard, che promuove la ricerca di base in campo biomedico finanziando giovani scienziati che dall’estero vogliono lavorare in Italia, ha creato un gruppo di ricerca al Centro di Biotecnologie Molecolari dell'Università di Torino, tornando a svolgere la sua attività scientifica nel nostro Paese.

CRISTINA DI BARI ANTICIPA IL COTTINO LEARNIG CENTER
Cristina Di Bari, amministratore unico della Tras.ma, azienda torinese leader per la produzione di trafilati utilizzati come conduttori nei cavi elettrici, oltre che vice presidente sia della Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino sia del Cottino Social Campus, ha anticipato al Corriere Torino che è in progetto la costruzione del Cottino Learning Center con il Politecnico di Torino, un edificio nel cuore della Cittadella del Politecnico che, fra l'altro, valorizzerà l'asse parallelo ai corpi delle Ogr. “Sarà la casa del Cottino Social Impact Campus e teatro di programmi, laboratori e percorsi formativi per studenti, manager, imprenditori organizzazioni private e istituzioni, proponenendosi quale nuovo modello educativo culturale con forte ricaduta sul territorio” ha detto Cristina Di Bari al Corriere Torino, riferendo che l'investimento sarà di 6,5 milioni.
La Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino, costituita nel 2002 per volontà degli zii di Cristina Di Bari, mira a essere il punto di riferimento nella creazione della cultura di impresa a forte impatto sociale, a promuovere azioni per accelerare lo sviluppo di idee e progetti, a generare conoscenza e a sostenere iniziative efficaci di risposta ai bisogni del territorio.

IL BODY POSITIVE DELLA SAVONESE LAURA BRIOSCHI
In occasione del TedxTorino, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, la savonese Laura Brioschi, modella curvy e influencer con più di mezzo milione di follower, imprenditrice di successo con il suo brand di moda e intimo, ha parlato delle sue attività e del suo impegno per il Body Positive, movimento e filosofia che punta alla stigmatizzazione dei corpi e non solo la grassofobia. “Tutti i corpi sono degni di rispetto. E un obiettivo è ridurre i disturbi alimentari, la cui causa principale è rappresentata dalle diete restrittive. “Questa società ci spinge a voler essere migliori degli altri anche a costo di farsi del male – ha detto a Francesca Angeleri del Corriere Torino - Si comincia precocemente a straziarsi per avere un corpo giusto come se ne esistesse uno solo. Nel volerlo a ogni costo sprechiamo immense energie che ci portano ad ammalarci. Invece dobbiamo accettarci”. Fra l'altro, Laura Brioschi, ha creato il Body Positive Catwalf, il progetto no profit del genere più grande in Europa e ha appena pubblicato “Noi siamo luce”, libro edito dalla De Agostini.

ESORDIO DI ANGELA MARROCU IN LIBRERIA
Di giorno assistente del direttore della Fondazione Collegio Carlo Alberto di Torino, think tank e centro di ricerca economico sociale di Compagnia di San Paolo e Università di Torino, nel tempo libero scrittrice e lettrice vorace. E' Angela Marrocu, 45 anni, che ha appena esordito in libreria con il romanzo "Quello che forse sarà", edito da Intrecci. Un romanzo che grazie al passaparola tra lettori, a Torino, sta diventando un piccolo caso editoriale. “Non si tratta di una storia autobiografica – ha raccontato Marrocu ad Askanews - Mi sono ispirata a diverse coppie di amici che avevano affrontato il problema dei figli che non arrivavano. Ho capito che era una tematica abbastanza diffusa e che poteva essere motivo di una crisi di coppia, ma anche di sensi di colpa tra chi come me invece i figli ce li ha e si trova a dover stare vicino a chi vive questo difficile momento”. Ora Marrrocu è al lavoro su un'altra storia, un nuovo romanzo. Confida: “ mi piacerebbe poter dare un seguito alla mia attività di scrittrice”.

IL BABBO NATALE DI ANNALISA D'ERRICO
Babbo Natale. Dimmi chi è, dimmi chi è…” è il titolo del libro scritto dalla torinese Annalisa D'Errico e pubblicato da Planet Book. Una filastrocca, un dialogo tra un nonno e il suo amato nipotino, un viaggio emozionante - e allo stesso tempo educativo - alla scoperta di una delle figure più amate di tutti i tempi. Partendo dalle domande “Chi è e dov’è Babbo Natale?” e “Quand’è, cos’è e perché il Natale?” il libro vuole stimolare la fantasia e avvicinare i piccoli lettori ai temi quali l’attesa, la pazienza, la dolcezza e la gioia. Scritto usando un tono giocoso, disincantato e a tratti ironico, questo libro si pone l’obiettivo di favorire l’apprendimento dei bambini in età scolare, rivelandosi anche un ottimo strumento di pre-lettura.
Annalisa D’Errico, laureata in Lettere Moderne a indirizzo Filologico a Torino, è mamma e giornalista. Comunicatrice istituzionale e social media manager, svolge attività di formazione, divulgazione e ricerca sui temi legati alla cultura digitale. Nel 2018 ha pubblicato il saggio scritto a quattro mani “Figli virtuali. Percorso educativo alla tutela e alla complicità nella famiglia digitale”, che ha ottenuto nel 2019 la menzione speciale all’interno del Premio nazionale Mariateresa Di Lascia. Ha pubblicato diversi racconti, tra cui "Il telefonino senza nome" nella IV edizione della raccolta “L’aviatore delle Fiabe” e nella I edizione dell’antologia “Ninna Nanna… ti racconto una favola”.