Torino contro la dispersione scolastica

Dal costituzionalista Sabino Cassese che parlerà della parola democrazia, fino alla Lavazza che racconterà le ragioni che l’hanno portata ad avvicinarsi al progetto contro la dispersione scolastica avviato dalla Rete Italiana di cultura popolare durante il lockdown su cinque scuole torinesi e che ora sarà ampliato e coinvolgerà anche il quartiere Aurora. Questi solo alcuni degli appuntamenti che caratterizzano la XV edizione del Festival delle Culture Popolari. Un’edizione che, quest’anno, si rinnova e si rimodella al periodo storico che stiamo vivendo. Si svolgerà non nelle piazze e nei luoghi della cultura a cui eravamo abituati; ma, in buona parte, su Tradiradio, la web-radio della Rete con sede a Lo spaccio di cultura – Portineria di comunità, a Torino, nell’ex edicola di Porta Palazzo in Piazza della Repubblica e per l’occasione anche al Fondo Tullio De Mauro, che conserva il patrimonio bibliotecario di De Mauro, grazie al sostegno di Fondazione Crt.
Sarà un festival di incroci tra linguaggi multimediali, suoni e voci, azioni performative, storie e testimonianze dalla comunità per la comunità, accessibili a tutti.
Durante il periodo di lockdown, la Rete italiana di cultura popolare, già attiva in un progetto contro la dispersione scolastica chiamato Pfp, ha realizzato insieme a cinque scuole torinesi una mappatura sugli studenti che non frequentavano più le lezioni da quando queste erano diventate virtuali. In tutto erano stati rilevati 120 ragazzi, sparsi su tutta la città. Tutti i giovani sono stati ricontattati dai volontari della Rete con telefonate, email, sms e con la riapertura delle scuole molti sono ritornati sui banchi. Adesso il progetto si espande. Si cercherà di costituire una “Comunità educante.” Rete Italiana vuole continuare la lotta alla dispersione in più scuole. E la multinazionale del caffè Lavazza ha deciso di sostenere il progetto per contrastare il fenomeno anche nelle scuole del quartiere Aurora. I giovani che non vorranno proseguire gli studi si cercherà di accompagnarli sul Portale dei Saperi, una piattaforma digitale che fa conoscere le persone di una determinata comunità e che può consentire ai ragazzi di incontrare imprese del territorio.
In diretta web radio e in videoconferenza si confronteranno Chiara Saraceno, presidente della Rete Italiana di Cultura PopolareAndrea Morniroli, Forum disuguaglianze e diversitàFranco Lorenzoni, insegnante e fondatore della casa- laboratorio di Cenci, Fondazione Crt, Lavazza, presidi, docentifamiglie e studenti degli Istituti torinesi partecipanti al progetto Pfp, progetto di contrasto all'abbandono scolastico e alle povertà educative dei minori. Insieme alla Rete ricostruiamo legami di comunità e di socialità messi a dura prova dalla pandemia, promuovendo relazioni fondate sulla fiducia, la solidarietà, l’inclusione”, afferma il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia.