Top manager, la classifica per reputazione: chi è salito e chi è sceso in ottobre

Hanno guadagnato posizioni, il mese scorso, Andrea Agnelli, Giovanni Ferrero, Elisabetta Ripa, Gabriele Galateri e Oscar Farinetti; mentre ne hanno perse Urbano Cairo, Alessandro Profumo, Mike Manley, Luca Bettonte ed Enrico Preziosi. E' il responso della classifica di ottobre relativa alla reputazione web dei primi cento top manager attivi in Italia, che vede confermati John Elkann al secondo posto con 69,89 punti e al terzo Carlo Messina con 66,71; oltre che l'esordio del torinese Roberto Giacchi, amministratore delegato di Italiaonline, piazzatosi 92.mo con 34,60 punti. In testa è rimasto Francesco Starace, l'amministratore delegato dell'Enel, con 75,94 punti.
John Elkann ha preso la medaglia d'argento per il terzo mese consecutivo. Il numero uno della e famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, era invece primo nella classifica di luglio. Il presidente e amministratore delegato di Exor, oltre che presidente della superholding Giovanni Agnelli & C, nonché di Fca e Ferrari, infatti, era già stato sul gradino più alto del podio in aprile; mentre era risultato secondo in giugno, maggio, marzo e febbraio e terzo in gennaio.
Posizione invariata anche per Carlo Messina, l'amministrato delegato della banca che ha come azionista di riferimento la Fondazione Compagnia di San Paolo. Considerato il miglior banchiere d'Europa, Carlo Messina ha vinto la la medaglia di bronzo anche in agosto e in maggio, mentre in giugno era quarto, preceduto anche da Urbano Cairo. Il gran capo di Intesa Sanpaolo aveva esordito sul podio in aprile, dopo essere risultato quarto a marzo, sesto a febbraio e a gennaio.
Dal quarto al quinto posto, come in luglio, è sceso Urbano Cairo, che invece era ancora quarto in agosto e lo era stato a maggio e in aprile. L'alessandrino – milanese, presidente, amministratore delegato e azionista di maggioranza di Rcs Media Group (fra l'altro edita il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport), oltre che presidente della controllante Cairo Communication, da lui fondata e guidata, a giugno era terzo, come a marzo, mentre è stato primo, per diversi mesi, fino a gennaio scorso.
Dopo di loro, il primo top manager del Nord Ovest in classifica è Andrea Agnelli, presidente della Juventus, consigliere di amministrazione di Exor, di Fca e di Stellantis, la società generata dalla fusione Fca-Psa. In ottobre Andrea Agnelli è risultato sedicesimo (56,54 punti), come in agosto, mentre era diciottesimo a settembre e ventesimo a luglio. Già in giugno era salito in sedicesima posizione, dalla 24.ma di maggio, la stessa avuta in aprile. A marzo era al 22.mo posto, a febbraio al 29.mo di febbraio e a gennaio al 31.mo. Andrea Agnelli ha così accentuato il suo vantaggio su Mike Manley, l'amministratore delegato di Fca, precipitato dal 26.mo posto al 37.mo (49,29 punti), lo stesso di agosto, dopo essere stato 36.mo a luglio e 42.mo a giugno. Manley era 28.mo in maggio, 25.mo in aprile, 34.mo a marzo, 23.mo a febbraio e 28.mo a gennaio.
Manley è stato scavalcato anche da Giovanni Ferrero, il numero uno del colosso dolciario nato ad Alba. Il riservatissimo erede dell'indimenticabile Michele Ferrero, è salito al 27.mo posto (52.01 punti), dal 28.mo precedente, dal 33.mo di agosto e dal 48.mo che occupava nella graduatoria di luglio e anche di giugno. Non era mai stato così in alto. Era 43.mo in maggio, 41.mo in aprile, 37.mo in marzo e 58.mo in febbraio. Giovanni Ferrero è entrato nella classifica relativa alla reputazione web dei cento top manager attivi in Italia per la prima volta in gennaio, collocandosi quarantanovesimo.
A riperdere quota, il mese scorso, è stato anche il genovese Alessandro Profumo, presidente di Leonardo, colosso pubblico con diverse attività in Piemonte e Liguria. In ottobre è risultato 36.mo (49,39 punti), come ad agosto, mentre a settembre è 32.mo e in luglio 26.mo. In giugno, Profumo, già presidente di Monte dei Paschi e amministratore delegato di Unicredit, si era piazzato 29.mo, migliorando di due posizioni rispetto a maggio (ad aprile era 44.mo, 42.mo a marzo, 38.mo a febbraio e a gennaio). Al contrario, è risalita la torinese Elisabetta Ripa, 42.ma (48,69 punti), come a luglio, da 43.ma che era il mese prima, a giugno, a maggio e a febbraio. Elisabetta Ripa, amministratore delegato e direttore generale di Open Fiber e consigliere di amministrazione della novarese Autogrill, è risultata 43.ma con 47,93punti, come a a maggio, quando aveva rimontato sette posizioni rispetto ad aprile, mentre era 47.ma in marzo, 43.ma e 46.ma in gennaio.
Gian Maria Gros-Pietro, presidente torinese di Intesa Sanpaolo è rimasto 46.mo (47,30 punti), come a settembre, mentre era 44.mo in luglio, era 47.mo a giugno e a febbraio, 51.mo in maggio e addirittura 61.mo in aprile (57.mo in marzo). Gli si è avvicinato Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, tra i maggiori gruppi assicurativi al mondo, risalito al 56.mo posto (44,32 punti) dal 62.mo di settembre. Era 60.mo in agosto, quando ha perso ben dieci posizioni rispetto a luglio e a giugno. A maggio era 51.mo, una posizione in meno di aprile, ma la stessa di marzo. Era 63.mo in febbraio e in gennaio. Invariato il piazzamento della sanremese Cristina Scocchia, classe 1973, nata a Coldirodi, frazione della Città dei Fiori e del Festival della musica. Cristina Scocchia si è classificata 61.ma, come in settembre, in agosto, a luglio e a giugno, mentre era 59.ma a maggio, 67.ma ad aprile e 66.ma marzo, quando ha esordito nella classifica della reputazione web. Amministratore delegato della Kiko, nota impresa di cosmetici, laurea in Economia alla Bocconi e dottorato di ricerca in Economia aziendale all'Università di Torino, Cristina Schocchia ha lavorato anche per Max Factor e l'Oreal Italia. E' anche consigliere di amministrazione della Pirelli, di Essilor-Luxottica e della Illycaffè.
Il mese scorso è salito di altre cinque posizioni, Oscar Farinetti, uno dei cuneesi più noti (fra l'altro, ha fondato Eataly, la catena eno-gastronomica del made in Italy diffusa in tutto il mondo), diventato così 67.mo (42,76 punti), da 72.mo posto di settembre e 74.mo di agosto. Era però 65.mo a luglio, 66.mo a giugno,71.mo a maggio e 76.mo ad aprile. A marzo era 73.mo e 68.mo in febbraio; ma addirittura 54.mo in gennaio, quando aveva guadagnato 14 posizioni rispetto al mese precedente.
Classe 1963, originario di Rovigo ma ormai genovese, Luca Bettonte, amministratore delegato della Erg della famiglia Garrone-Mondini, nella classifica di ottobre è 81.mo (39,33 punti); a settembre era 75.mo, come a luglio, mentre era 77.mo ad agosto, 78.mo a giugno e ad aprile, 76.mo, a maggio come a marzo, 77.mo in febbraio e il mese prima. Indietro è andato anche Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, la holding dei tre fratelli figli di Carlo: è finito 86.mo (38,20 punti), come ad aprile, da 84.mo che era in settembre e ad agosto, mentre era 82.mo in luglio, in giugno e in maggio, 87.mo in marzo, 83.mo in febbraio e 80.mo a gennaio. Comunque, è rimasto ancora davanti ad Alberto Lavazza, nato sotto la Mole nel 1940, presidente dell'impresa del caffè, nella quale lavora da 58 anni (suo figlio Marco, quarta generazione ne è vicepresidente, mentre la figlia Antonella è consigliere di amministrazione). Alberto Lavazza, infatti, con 38,20 punti, è risultato 89.mo, come il mese prima e a maggio, mentre era 90.mo in agosto, come in giugno, dopo essere stato 87.mo in luglio e 92.mo in aprile, quattro posti in meno di marzo, quando ha esordito fra i top 100.
Il derby della Lanterna, a ottobre, è stato vinto da Massimo Ferrero. Il presidente della Sampdoria ha mantenuto il 98.mo posto (30,62 punti), lo stesso del mese prima, dopo essere stato penultimo, cioè 99.mo in agosto, in aprile, in marzo e in febbraio e ultimo, cioè centesimo, a gennaio. Si è piazzato davanti a Enrico Preziosi, presidente del Genoa, 99.mo con 29,76 punti, mentre era 96.mo in settembre, come a maggio, 95.mo in agosto e in luglio, 97.mo in aprile e in febbraio, 98.mo in marzo e 94.mo in gennaio. Davanti a loro ha esordito nella classifica di Top Manager Reputation Roberto Giacchi, nato sotto la Mole nel '68, laurea in Economia alla Sapienza di Roma, carriera iniziata in Kpmg e proseguita in Tim, Bain e Poste Italiane prima del passaggio a Italiaonline, dove è il numero uno operativo