Dalle Fondazioni bancarie del Piemonte nel 2021 interventi per oltre 240 milioni

In questo periodo di grandi difficoltà provocate dal Covid-19, le Fondazioni di origine bancaria (Fob), pur penalizzate e tartassate, stanno intensificando gli interventi a favore delle rispettive comunità di riferimento, come dimostrano le loro erogazioni straordinarie e, nonostante tutto, mantengono gli impegni anche per l'anno prossimo, almeno in Piemonte. Infatti, come ha anticipato Giovanni Quaglia, il presidente dell'Associazione delle Fondazioni bancarie della regione e della Fondazione Crt, i documenti programmatici 2021 delle associate indicano che le Fob piemontesi, l'anno prossimo, faranno interventi per oltre 240 milioni di euro, fra tutte. E non è da escludere che, magari, a consuntivo la somma risulterà ancora più alta, soprattutto se – come auspicato – saranno sbloccati i pagamenti dei dividendi delle banche.
Comunque, le maggiori fondazioni piemontesi hanno già comunicato quanto prevedono di stanziare nel prossimo esercizio: 155 milioni la Compagnia di San Paolo, 50 milioni la Fondazione Crt e 20 milioni la cuneese Crc. Dalle altre otto arriveranno i restanti 15 milioni.
Nel 2019, anno che ha beneficiato degli ottimi risultati 2018 dei loro investimenti finanziari, le Fob piemontesi hanno stanziato quasi 280 milioni per i loro 5.280 interventi istituzionali destinati a soggetti non profit. L'anno scorso, hanno pagato imposte per circa 89,5 milioni. Ciò nonostante, hanno conseguito, complessivamente, un avanzo di gestione (utile netto) di 481 milioni, superiore del 23,9% a quello del 2018. Fra l'altro, nessuna Fob piemontese ha presentato un disavanzo, mentre, l'anno precedente, tre avevano chiuso in rosso. Grazie ai risultati positivi, il patrimonio netto 2019 delle Fondazioni piemontesi di origine bancaria è ancora aumentato dell'1,3%, risultando così di 10,883 miliardi, oltre 110 milioni in più rispetto al 31 dicembre del 2018.