Aeroporti, in ottobre una nuova picchiata

Aeroporti di nuovo in picchiata. In ottobre, gli scali sono tornati a perdere voli e passeggeri. Nel Nord Ovest e nel resto d'Italia. Il “Sandro Pertini” di Torino Caselle, nel mese scorso, ha registrato 2.024 movimenti (atterraggi e decolli), il 42,4% in meno rispetto a ottobre 2019 e 120.850 passeggeri (-62,2%). E le tonnellate movimentate dai cargo sono risultate 92,2 (-72,5%). Ancora peggio è andata al “Cristoforo Colombo” di Genova: 866 tra atterraggi e decolli (-52,2%), 32.447 passeggeri (-77%) e 54,3 tonnellate sui cargo (-84,4%). Meno negativo, invece, il confronto per l'aeroporto di Cuneo-Levaldigi, con 305 movimenti (-9%) e 5.276 passeggeri (-33,6%). L'intero sistema aeroportuale italiano ha contato, in ottobre, 65.566 voli (-53,1%) e 4.277.263 passeggeri (-74,8%).
La perdita di ottobre si aggiunge a quella di settembre, aggravando il consuntivo dall'inizio dell'anno, che, a livello nazionale, ripota 624.324 movimenti (-55,8%9 e 49.726.548 passeggeri (-70,1%). I mini recuperi dell'estate avevano solo lasciato sperare. L'inversione di tendenza è stata bloccata dalla seconda ondata della pandemia, che sta provocando una grave crisi nel settore.
Comunque, nei primi dieci mesi di quest'anno, i movimenti sono stati 18.797 all'aeroporto di Torino Caselle (-49% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso), 8.597 a Genova (-52,8%) e 2.790 a Cuneo-Levaldigi; i passeggeri 1.324.148 al “Sandro Pertini” (-60,4%), 373.417 al “Cristoforo Colombo” (-72,4%) e 49.036 a Cuneo-Levaldigi (-28,3%).