A Torino il boom degli immobili all'asta

Se il mercato immobiliare tradizionale inizia adesso a far intravedere i primi segni di sofferenza a causa del Covid-19, quello delle aste ha subito un contraccolpo immediato a causa del congelamento di tutte le pratiche da marzo a luglio. L’effetto coronavirus, stando all’Osservatorio annuale di Immobiliare.it sul mercato delle aste immobiliari in Italia, è visibile sulla sensibile riduzione dell’offerta, scesa in un anno del 25%. Nulla però ha fermato il crescere dell’interesse verso questo tipo di immobili da parte di chi cerca casa. tanto che, rispetto al 2019, le richieste medie per gli annunci in asta risultano in aumento del 71%.
In un mercato percepito come più accessibile a tutti, gioca un ruolo importante anche la possibilità di risparmio offerta da questo tipo di acquisto: dall’analisi emerge che, mediamente, in Italia, il prezzo base d’asta è più basso del 57% rispetto ai valori a libero mercato. Ma ci sono regioni dove questa percentuale supera il 60%, come il Veneto o il Trentino-Alto Adige. In Piemonte, lo sconto medio è del 52%, del 54% in Liguria e del 39% in Valle d'Aosta (il prezzo medio degli immobili all'asta è di 650 euro a metro quadrato in Piemonte, 1.143 euro in Liguria e 1.580 in Valle d'Aosta).
Per quanto riguarda le metrature degli immobili all’asta, i tagli restano grandi. A livello nazionale la superficie media è di 137 metri quadri, dato che però fatica a trovare riscontro nella domanda, visto che l’interesse maggiore da parte degli utenti viene espresso per monolocali e bilocali, le cui richieste medie sono cresciute rispettivamente del 122% e 83% in un anno. La superficie media degli immobili all'asta è di 130 metri in Piemonte, 113 in Liguria e 166 in Valle d'Aosta.
Per quanto riguarda l’interesse verso questo mercato specifico, Immobiliare.it evidenzia che il record nazionale è stato registrato proprio in Piemonte, dove le richieste sono aumentate del 119% rispetto all'anno scorso. Anche in Veneto la richiesta è più che raddoppiata, mentre in Lombardia e in Toscana l'incremento è stato superiore all’85%.
Fra le grandi città, Milano, Roma e Torino sono quelle in cui si registra l’offerta maggiore di immobili all’asta ed è Milano a offrire le migliori opportunità di risparmio, con uno sconto medio tra prezzo base d’asta e valori a libero mercato pari al 66%. Nelle metropoli, l’interesse verso le aste immobiliari in un anno è più che raddoppiato: in particolare, a Torino è emerso un aumento del 181% (primato nazionale), superiore anche a quelli di Firenze (+144%), Milano (+128%) e Bologna (+100%).