Veicoli commerciali, settembre in rosa

In settembre, il mercato europeo dei veicoli commerciali è notevolmente migliorato: le immatricolazioni sono aumentate del 13,3% a 163.512. I quattro mercati più grandi hanno tutti registrato risultati positivi, con Italia (+17,8%), Germania (+17,6%) e Francia (+15,1%) che hanno evidenziato guadagni a doppia cifra. In Spagna le vendite sono cresciute del 6,6%. Resta ancora negativo, però, il bilancio dei primi nove mesi, avendo contato 1.206.259 veicoli commerciali immatricolati in tutta l'Europa a 27 Paesi, il 24,5% in meno rispetto allo stesso periodo 2019. Infatti, da gennaio a settembre, ciascuno dei 27 mercati Ue ha registrato cali a due cifre, compresi i quattro principali: Spagna (-33,0%), Italia (-21,7%), Francia (-21,6%) e Germania (-21,4%).
In particolare, i veicoli commerciali leggeri o furgoni (fino a 3,5t con peso totale a terra), nel mese scorso, hanno fatto registrare una crescita per la prima volta dall'inizio dell'anno: rispetto a settembre 2019 ne sono stati immatricolati il ​​15,7%, per il totale di 137.735. Tra i principali mercati, Germania (+20,1%) e Italia (+18,7%) hanno registrato gli incrementi percentuali più elevati, seguiti da Francia (+16,7%) e Spagna (+7,3%). Nei primi nove mesi, però, le immatricolazioni di nuovi furgoni nell'Unione Europea sono diminuite del 22,8%. Guardando ai quattro maggiori mercati della Ue, la Spagna ha registrato nuovamente il calo più forte della domanda (-33,5%), seguita da Italia (-21,7%), Francia (-20,6%) e Germania (-18,6%).
Quanto ai veicoli commerciali pesanti o autocarri (di 16 tonnellate e oltre), in settembre le vendite sono leggermente diminuite (-1,7%), arrivando a 18.788. A eccezione della Francia (-5,4%), i principali mercati hanno registrato una buona performance, in particolare Italia (+ 33,6%) e Spagna (+11,9%). Da gennaio a settembre 2020 sono stati 140.159 gli autocarri pesanti immatricolati nell'Unione Europea, con un calo del 34,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tutti i 27 mercati Ue hanno registrato quest'anno cali percentuali a due cifre, inclusi Germania (-33,5%), Francia (-32,3%), Spagna (-26,5%) e Italia (-20,2%).
Veicoli industriali. Il relativo mercato a settembre è aumentato moderatamente (+ 2,7%), in gran parte sostenuto dal segmento degli autocarri medi. I quattro maggiori mercati hanno contribuito positivamente a questo risultato. L'Italia ha registrato la crescita percentuale più elevata (+34,4%), seguita da Spagna (+13,6%), Germania (+ 6,6%) e Francia (+ 0,7%). Nel corso dei primi nove mesi però, sono risultati 175.857 i nuovi camion immatricolati, in calo del 32,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. I grandi mercati sono stati colpiti da significative contrazioni: Germania (-30,6%), Francia (-30,5%), Spagna (-25,7%) e Italia (-19,8%).
Infine autobus e pullman. Il mese scorso, le immatricolazioni sono diminuite del 4,5% in tutta l'Unione europea. Risultati contrastanti tra i principali mercati: Italia (-49,7%) e Spagna (-41,3%) hanno registrato forti perdite, mentre Francia (+14,9%) e Germania in particolare (+77,7%) hanno mostrato guadagni significativi. Nei nove mesi, la vendite di autobus e pullman è diminuita del 26,5%, per un totale di 20.426 nuove immatricolazioni. La Spagna (-45,7%) e l'Italia (-32,1%) hanno continuato a registrare flessioni significative, con un rallentamento della flessione in Francia (-14,0%) e Germania (-5,7%).