Online l'archivio dei marchi storici torinesi

 È on line www.matosto.it un portale che racconta la storia della creatività e del marketing torinesi attraverso l’archivio dei marchi depositati negli anni presso la Camera di commercio di Torino. Tutti i verbali sono consultabili liberamente grazie a un ampio lavoro di digitalizzazione iniziato nel 2012 e realizzato in collaborazione con Ismel. Circa1.500 metri quadri, 16 km di corridoi, centinaia di scaffali: questa la dimensione del capannone di cemento che, nelle campagne di Ciriè, ospita l’archivio storico della Camera di commercio di Torino. Qui sono ordinati migliaia di fascicoli che, dalla fine dell’Ottocento, raccontano le storie di grandi imprese economiche e di piccole aziende di famiglia del torinese. Tra i documenti sono conservati anche i verbali dei marchi registrati a Torino fin dal 1926: si tratta di manoscritti e stampati, che, pur ingialliti, raccontano la storia economica e culturale di Torino e testimoniano l’evoluzione dei gusti e delle esigenze del mercato del tempo.
MaToSto® - acronimo di Marchi Torinesi nella Storia - è la banca dati digitale che la Camera di commercio di Torino ha creato per mettere a disposizione del pubblico i verbali delle domande di registrazione di marchi nazionali e internazionali custoditi nel nostro archivio - ha spiegato il presidente dell’ente camerale, Dario Gallina. – Si tratta di un patrimonio di straordinaria importanza e non solo da un punto di vista culturale; esistono infatti marchi storici anche molto celebri, che attualmente sono “liberi”, ovvero non rinnovati e non utilizzati da almeno cinque anni, che possono essere riportati in vita per nuove iniziative imprenditoriali“.
Il sito www.matosto.it contiene ad oggi la digitalizzazione di oltre 35.000 verbali depositati dal 1926 alla fine degli Anni Sessanta: mancano solo quelli degli anni 1941 e 1942 andati perduti nell’incendio di Palazzo Morozzo, ex sede della Camera di commercio, avvenuto durante il bombardamento di Torino dell’8 dicembre 1942. I verbali di MaToSto® descrivono 20.466 marchi verbali, 14.045 marchi figurativi e 4.682 estensioni internazionali.
L’unicità della banca dati consiste proprio nei documenti che propone. Compaiono, infatti, tutte le domande di registrazione presentate dalle grandi aziende del territorio (tra cui Fiat, Gft, Cinzano, Martini e Rossi, Schiapparelli, Venchi), ma anche quelle di piccole realtà artigianali o familiari. Non mancano le registrazioni delle grandi aziende straniere (del cinema, della cosmesi, del settore meccanico e di quello agroalimentare) che, prima di portare in Italia i rispettivi prodotti, ne registravano i famosi marchi. I depositi pervenivano all’ente in forma autonoma o per lo più proposti dai principali studi di consulenza in Proprietà intellettuale torinesi, che ancora oggi sono leader in Italia. Sono infine presenti tutte le immagini, i loghi, le scritte, le scelte grafiche e stilistiche, le icone femminili o infantili, i claim pubblicitari dell’epoca, tutte testimonianze del gusto e della cultura di quegli anni.
Nella consapevolezza dell’importanza di queste testimonianze, MaToSto® da banca dati è diventata un progetto, condiviso con Ismel (Istituto per la memoria e la cultura del lavoro, dell’impresa e dei diritti sociali), che da un lato coinvolge i giovani studenti in un percorso di formazione in materia di beni culturali e che dall’altro si rivolge al mondo imprenditoriale, per promuovere nuovi utilizzi dei marchi storici.