Debito amministrazioni pubbliche locali diminuito in Piemonte, risalito in Liguria

Le amministrazioni pubbliche piemontesi hanno ancora ridotto il loro indebitamento nei primi sei mesi di quest'anno; ma fanno restare la regione al secondo posto nella graduatoria nazionale per il debito pubblico locale. Peggio del Piemonte è soltanto il Lazio, i cui enti pubblici presentano al 30 giugno un indebitamento consolidato di 14,078 miliardi. Il Piemonte è a quota 11,056 miliardi, un paio di centinaia di milioni in più della Lombardia, terza classificata con 10,819 miliardi. In proporzione alla popolazione, però, il Piemonte resta in testa per indebitamento pubblico locale.
Comunque, il processo di riduzione è continuato anche nella prima parte di quest'anno, confermando la tendenza positiva in atto da almeno sei anni. Come rilevato dalla Banca d'Italia, infatti, il debito delle amministrazioni pubbliche piemontesi a fine 2014 ammontava a 13,621 miliardi. Da allora è sceso progressivamente, anno dopo anno: a 12,961 miliardi nel 2015, 12,728 miliardi nel 2016, 11,866 miliardi nel 2017, 11,453 miliardi nel 2018 e 11,069 a fine 2019.
Lo stesso fenomeno è stato registrato dalla Banca d'Italia per la Valle d'Aosta. Al 30 giugno scorso, il debito consolidato delle amministrazioni pubbliche valdostane è risultato di 120 milioni, mentre era di 313 milioni al 31 dicembre scorso e di 468 milioni alla stessa data del 2014. Invece, in Liguria, c'è stato un rimbalzo nella prima parte del 2020, chiusa con un indebitamento consolidato di 2,272 miliardi a fronte dei 2,116 miliardi di fine 2019 e dei valori superiori negli anni precedenti (2,949 miliardi al 31 dicembre 2014).