Cir tornato all'utile nel terzo trimestre L'indebitamento netto sceso a 264 milioni

Nel terzo trimestre dell’esercizio in corso, il gruppo Cir (Fratelli De Benedetti) ha registrato una ripresa in tutte le attività, con ricavi consolidati in crescita dello 0,7% rispetto al fatturato del corrispondente periodo del 2019, Ebitda ed Ebit in progressione e un risultato netto pari a 10 milioni, superiore a quello del terzo trimestre dell'anno scorso. Nel settore socio-sanitario, Kos ha registrato un recupero dei servizi di riabilitazione, conseguente alla ripresa delle attività ospedaliere in un trimestre in cui si è ridotto lo stress del sistema sanitario legato all’emergenza provocata dalla pandemia da Covid-19; nella componentistica auto, Sogefi, grazie a una performance sui ricavi migliore del mercato di riferimento e ad azioni di contenimento dei costi, ha chiuso il trimestre con un risultato positivo. Per quanto riguarda gli asset finanziari della holding Cir e delle controllate non industriali, in linea con i mercati di riferimento, si è registrato un recupero delle quotazioni, che ha compensato le perdite dei primi sei mesi dell’anno.

I risultati dei primi nove mesi, però, restano fortemente penalizzati dal primo semestre, periodo nel corso del quale tutte le attività hanno pesantemente risentito delle circostanze createsi a causa della pandemia e delle misure particolarmente restrittive adottate. A livello consolidato, i ricavi sono ammontati a 1,329 miliardi, in calo del 13% rispetto allo stesso periodo 2019; il margine operativo lordo (Ebitda) è stato di174,2 milioni (-13,7%) e il l risultato operativo (Ebit) di 12,9 milioni a fronte dei 66,0 milioni del corrispondente periodo 2019. Il risultato netto è stato negativo per 20,2 milioni rispetto all'utile di 5,4 milioni nel corrispondente periodo precedente. Rispetto al primo semestre, la perdita si è significativamente ridotta. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2020, ante Ifrs 16, ammontava a 264 milioni, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2019 (327,6 milioni) e al 30 giugno 2020 (285,7 milioni).