Nuovo fondo Cdp mobiliterà due miliardi per valorizzare alberghi storici e iconici

 Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) rafforza il suo impegno per il turismo, settore chiave per l’economia italiana, rappresentando il 13% del Pil e il 15% dell’occupazione. Su proposta dell’amministratore delegato Fabrizio Palermo, il consiglio di amministrazione di Cdp, presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha approvato la nascita del Fondo Nazionale del Turismo (Fnt). Il nuovo Fondo si inserisce nella più ampia strategia di Cdp a supporto del settore, articolata su quattro pilastri: 1. Formazione (offerta di percorsi di alta formazione professionale per la crescita qualitativa dell’ospitalità Made in Italy); 2. Innovazione (sviluppo di soluzioni e servizi innovativi. A gennaio Cdp ha avviato il Fondo Nazionale Innovazione per il sostegno, attraverso il Venture Capital, alle imprese del settore. Il Fondo ha già finanziato 11 startup del comparto); 3. Consolidamento dei gestori (creazione di campioni nazionali nella gestione di strutture alberghiere, anche attraverso la leva dell’equity. Il Gruppo è già azionista di Th Resorts e Rocco Forte Hotels e ha contribuito in maniera decisiva alla loro crescita nel corso degli ultimi anni, portandoli oggi ad un livello di oltre 13.000 occupati diretti e indiretti, con importanti interventi nel Sud Italia); 4. Valorizzazione degli asset immobiliari (acquisto e ammodernamento delle strutture alberghiere, promuovendo la separazione tra proprietà immobiliare e gestione alberghiera. Negli ultimi anni Cdp ha già acquisito 7 strutture ricettive per un investimento complessivo di 160 milioni di euro).
Attraverso il Fondo Nazionale del Turismo si rafforza il supporto di Cdp per la valorizzazione degli asset immobiliari, con particolare riferimento agli alberghi storici e iconici su tutto il territorio nazionale. Saranno mobilitati fino a 2 miliardi di euro, a valere sulle risorse di Cdp, per un totale di 750 milioni di euro e su ulteriori fondi di investitori terzi. Il ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo contribuirà, attraverso un fondo istituito con il Decreto Rilancio, fino a 150 milioni di euro. Il Fondo potrà concedere agli attuali proprietari un diritto di riacquisto da esercitare in un arco di tempo congruo rispetto alle stime di ripresa del mercato ricettivo internazionale. Ove possibile, inoltre, si promuoverà il reinvestimento dei proventi della vendita nell’attività di gestione, sostenendo l’occupazione e il miglioramento degli standard qualitativi delle catene alberghiere del Paese.