Risparmio gestito, Isp primo come gruppo a luglio Fideuram raccoglie più di Eurizon

Una medaglia d'argento e una di bronzo per le sue due controllate, la torinese Fideuram ed Eurizon; ma, come gruppo, Intesa Sanpaolo ha vinto l'oro. Nella gara dei fondi aperti e delle gestioni di portafoglio per la raccolta netta a luglio. Le graduatorie si ricavano dai dati di Assogestioni, l'associazione nazionale dell’industria del risparmio gestito, la quale ha appena comunicato che, a luglio, è proseguito il trend di crescita congiunturale, essendo stata messa sa egno una raccolta netta positiva di 3,5 miliardi di euro. Con questo risultato, i flussi netti totali (differenza tra nuove sottoscrizioni e recessi) da inizio anno sono saliti a 2,77 miliardi.
In luglio, il gruppo Intesa Sanpaolo, che ha come socio di riferimento la torinese Compagnia di San Paolo e, dopo l'acquisizione di Ubi Banca, la Fondazione Crc di Cuneo tra i suoi principali azionisti, ha avuto una raccolta netta di oltre 1,061 miliardi, cifra che vale appunto il primo posto nella classifica dei gruppi; mentre in quella delle singole Sgr ha prevalso Poste Italiane con 798,1 milioni. Poste Italiane, perciò, ha avuto la meglio anche su Fideuram, al secondo posto con 559,6 milioni e su Eurizon, terza con 491,8 milioni. Il gruppo Generali, presieduto dal piemontese Gabriele Galateri di Genola e leader nazionale del settore, ha registrato, in luglio, una raccolta netta di 347,2 milioni. Sempre in luglio, la biellese Sella ha avuto una raccolta netta positiva per 62,4 milioni e il gruppo torinese Ersel per 11 milioni, mentre il gruppo Bim-Banca Intermobiliare ha denunciato una raccolta netta negativa di 16,9 milioni.
A livello generale, la raccolta del mese è equamente distribuita fra gestioni individuali (1,7 miliardi) - che tornano ad attrarre flussi dagli istituzionali - e collettive (1,8 miliardi). I fondi aperti hanno raccolto 1,6 miliardi, con i prodotti di lungo termine, che hanno totalizzato flussi in entrata per 2,8 miliardi. I risparmiatori italiani hanno orientato le proprie preferenze sugli azionari (+2 miliardi), sugli obbligazionari (+1,3 miliardi) e sui bilanciati (+404 milioni).
Al 31 luglio, il patrimonio gestito dalle imprese del settore, sostenuto dalle nuove sottoscrizioni e dall’effetto dell’attività, è cresciuto di 21 miliardi rispetto al mese precedente ammontando perciò a 2.287 miliardi. Il 52% delle masse, pari a circa 1.180 miliardi, è impiegato nelle gestioni di portafoglio. Il restante 48% (1.107 miliardi) è consegnato alle gestioni collettive.
A proposito di patrimonio gestito, la graduatoria dei primi sette mesi vede in testa il gruppo Generali con 528,171 miliardi (23,8% del mercato italiano del settore) e al secondo il gruppo Intesa Sanpaolo con 420,231 miliardi e la quota del 18,9%; mentre al terzo si trova il gruppo Amundi con 190,574 miliardi e l'8,6%. Poste Italiane sono al quinto con 104,070 miliardi (quota del 4,7%). Sella è in 31.ma posizione con 7,994 miliardi (0,4%), Ersel in 33.ma con 6,892 milioni (0,3%) e il gruppo Bim in 41.ma con 1,188 miliardi.