Risparmio gestito, gruppo Intesa Sanpaolo in agosto solo quarto per raccolta netta battuto pure da Poste Italiane e Schroders

 Batosta per il gruppo Intesa Sanpaolo, ad agosto, sul mercato italiano del risparmio gestito. Il gruppo che fa capo alla Fondazione Compagnia di San Paolo ed è guidato da Carlo Messina, nel mese passato è sceso dal podio delle imprese del settore: la sua raccolta netta, pari a 663 milioni, è stata inferiore non soltanto a quella del gruppo Generali, primo con 4,093 miliardi; ma anche di quelle di Poste Italiane (922,7 milioni) e di Schroders (897,1 milioni).
In particolare, per il gruppo Intesa Sanpaolo, Eurizon ha registrato una raccolta netta (saldo fra le nuove sottoscrizioni e i recessi) di 360,3 milioni, Fideuram di 246,6 milioni e Pramerica di 46,2 milioni. Il gruppo, però, ha mantenuto saldamente la piazza d'onore nella graduatoria del patrimonio gestito al termine dei primi otto mesi di quest'anno, potendo vantare 480,753 miliardi (21,9% del mercato italiano), meno unicamente dei 530,767 miliardi del gruppo Generali, presieduto dal piemontese Gabriele Galateri di Genola (quota del 23,7%).
Nel mese scorso, al quinto posto per raccolta netta si è classificata Anima Holding con 244,9 milioni. Per quanto riguarda le piemontesi, Assogestioni, l'associazione nazionale delle società del settore, ha attribuito una raccolta netta di 11,2 milioni a Sella, piazzatasi così in trentesima posizione; mentre è risultata negativa la raccolta sia del gruppo Ersel (-14,6 milioni), al 32.mo posto sia del gruppo Bim-Banca Intermobiliare (-29,7 milioni), finito quarantesimo.
Comunque, agosto è il quinto mese consecutivo di crescita per l’industria del risparmio gestito, che ha totalizzato 6,9 miliardi di euro di sottoscrizioni nette, il valore più alto dell’anno. Un risultato che porta il saldo da inizio anno a 9,7 miliardi e il patrimonio di nuovo sopra i 2.300 miliardi, grazie all’effetto combinato delle nuove sottoscrizioni e dell’attività di gestione.
Le gestioni di portafoglio hanno attratto flussi per 2,3 miliardi mentre la raccolta registrata dalle gestioni collettive è ammontata a 4,6 miliardi sotto la spinta dei fondi aperti (+4,3 miliardi).
Fra questi, i fondi di lungo termine hanno raccolto 4,7 miliardi, con i risparmiatori italiani che hanno orientato le proprie preferenze sui prodotti obbligazionari (+5 miliardi), sugli azionari (+1,2 miliardi) e sui bilanciati (+230 milioni).
Le masse investite in gestioni collettive (fondi aperti e chiusi) hanno superano i 1.120 miliardi, pari al 48,7% delle masse totali, mentre 1.181 miliardi sono impiegati nelle gestioni individuali o di portafoglio e rappresentano il 51,3% degli asset gestiti dal sistema.