I prestiti delle banche aumentati del 3,9% a famiglie e imprese 1.303 miliardi

 Ad agosto, i prestiti bancari a famiglie e imprese sono aumentati del 3,9% rispetto a un anno fa. Lo riporta il rapporto mensile dell'Abi, l'associazione nazionale delle banche, evidenziando che al 31 agosto sono così risultati pari a 1.303 miliardi. L'Abi ha aggiunto che le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a fine luglio ammontavano a 24,6 miliardi di euro, in calo rispetto ai 31,9 miliardi di luglio 2019 (-23,0%) e ai 39,9 miliardi di luglio 2018 (-38,4%) (cfr. Tabella 3). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 64 miliardi (-72,3%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è dell’1,41% a luglio, mentre era 1,83% nello stesso mese dell'anno scorso e 2,31% a luglio 2018.
L'Abi, di cui è un vice presidente il torinese Camillo Venesio, numero uno della Banca del Piemonte, ha anche comunicato che, in Italia, i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) ad agosto 2020 sono aumentati di oltre 110 miliardi di euro rispetto a un anno prima (+7,0%) risultando pari a 1.672,9 miliardi, mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, negli ultimi 12 mesi, è scesa di circa 17 miliardi di in valore assoluto (-7,1%). Però, la dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +5,2%, ammontando, a fine agosto, a 1.897,9 miliardi.