Corte Conti promuove Regione Piemonte

 La Corte dei Conti ha parificato, per la prima volta senza eccezioni, il rendiconto generale 2019 della Regione Piemonte. Una decisione accolta con grande soddisfazione dal presidente della Regione, Alberto Cirio, che ha messo in evidenza come questo giudizio, il primo che interviene sull’operato della Giunta da lui guidata da metà anno, riconosce l’impegno nella prosecuzione del risanamento del disavanzo: nel 2019, periodo comunque difficile dal punto di vista economico, si è ridotto di oltre 300 milioni, attestandosi sui 6,228 miliardi; non si sono fatti altri debiti ed è stata pagata una parte di quelli ereditati dalla precedente Amministrazione.
Altri aspetti positivi che il presidente Cirio ha voluto sottolineare sono il pagamento dei fornitori in otto giorni contro i 28 dell’anno prima, la riduzione del 40% delle partecipazioni in società che rappresentavano solo un costo e non sono più utili, le considerazioni della Corte sui trasporti e sul personale, e che verranno attuate le raccomandazioni riguardanti Finpiemonte, in quanto il nuovo consiglio di amministrazione vanta le professionalità necessarie per affrontare con successo le tematiche relative ai crediti e agli immobili, l’apertura dell’ospedale di Verduno, l’impegno per concludere il nuovo grattacielo della Regione, per il quale si sta mettendo a punto il nuovo cronoprogramma, l’avvio con Cassa Depositi e Prestiti di un fondo immobiliare che prevederà la messa a reddito dei beni della Regione e non più la vendita precedentemente prevista in quanto tale operazione non è conveniente nel periodo attuale.
Per quanto riguarda la gestione dei fondi europei, il presidente ha dichiarato che il giudizio della Corte dei Conti testimonia che la gestione ereditata non è stata efficiente per capacità di spesa, che la sua Giunta cercherà di chiudere al meglio la programmazione attuale 2014-2020.
Il giudizio di parifica la Corte ha certificato che le entrate complessive nel 2019 sono state di 13,6 miliardi, di cui 9,7 di natura tributaria, mentre le spese complessive sono state di 13,7 miliardi. Il risultato della gestione riferito alla sola competenza è positivo per oltre 274 milioni e in miglioramento sugli anni precedenti, mentre il risultato di amministrazione complessivo è negativo con un disavanzo di oltre 6,2 miliardi, ma comunque migliorato con il recupero di oltre 300 milioni. La sanità, con 8 miliardi, incide per oltre il 70% della spesa complessiva.