Intesa Sanpaolo l'azione più scambiata

 Intesa Sanpaolo sul gradino più alto. Nei primi sette mesi di quest'anno, l'azione della banca guidata da Carlo Messina e con la Fondazione Compagnia di San Paolo come maggiore azionista, è stata la più scambiata in Piazza Affari. Sia per quantità che per valore, superando anche Enel, Unicredit ed Eni. Dal primo giorno di gennaio all'ultimo di luglio, la Borsa di Milano ha registrato quasi 24,204 miliardi di azioni Intesa Sanpaolo negoziate, per il controvalore complessivo di 43,109 miliardi di euro, con una media giornaliera di 289,325 milioni di euro.
Invece, le azioni di Enel passate di mano nello stesso periodo sono state 5,361 miliardi per il controvalore di 37,740 miliardi di euro (media di 253,287 milioni al giorno) e quelle Unicredit 3,717 miliardi per il totale di 33,536 miliardi di euro (mediamente 225,072 milioni al giorno). Al quarto posto si trova l'Eni con 3,349 miliardi di azioni scambiate nei primi sette mesi, per il totale di 31,557 miliardi di euro (mediamente 211,794 milioni al giorno).
Il primato di Intesa Sanpaolo continua. Oggi, 20 agosto, in Borsa sono state trattate 80.668.998 azioni Isp per un controvalore di 146,437 milioni di euro. Al secondo posto, Telecom Italia, con 58.460.565 azioni per 136,538 milioni di euro. Complessivamente, il controvalore degli scambi, nella seduta odierna di Piazza Affari, è stato pari a 1,22 miliardi di euro, con un incremento del 34,55%, rispetto ai precedenti 0,91 miliardi. I volumi scambiati sono passati da 0,27 miliardi di azioni di ieri agli odierni 0,35 miliardi, mentre i contratti si sono attestati a 172.724, rispetto ai precedenti 166.715. Su 130 titoli trattati, oggi, 98 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 24. Invariate le rimanenti 8 azioni.
Intesa Sanpaolo, però, non è in testa per capitalizzazione. Alla fine di luglio, la Borsa ha attribuito alla banca il valore di 29,670 miliardi, inferiore non soltanto ai 78,236 miliardi di Enel, nettamente prima; ma anche 30,872 miliardi dell'Eni. In quarta posizione si trova la Ferrari (gruppo Exor) con 29,360 miliardi e al quinto Generali con 21,078 miliardi. Unicredit, partecipata dalla Fondazione Crt di Torino, è al sesto posto con 18.289 miliardi.