Ricorsi '19 all'Arbitro Bancario Finaziario il Nord Ovest ne ha presentati 1.775

Nuova diminuzione dei ricorsi dei piemontesi all'Arbitro bancario finanziario (Abf), sistema di risoluzione stragiudiziale per le controversie in materia bancaria e finanziari. L'anno scorso, i ricorsi presentati da piemontesi sono stati 1.202 (1.248 nel 2018 e 1.529 nel 2017), mentre i liguri ne hanno presentati 537 (stesso numero l'anno prima, ma 935 nel 2017) e i valdostani 36, a fronte dei 32 del 2018 e i 41 dell'anno precedente).

Comunque, il Collegio di Torino, competente per le tre regioni del Nord Ovest, nel 2019 ha ricevuto 1.846 ricorsi, rispetti ai 1.831 del 2018 e i 2.579 del 2017. L'anno scorso ne ha decisi 1.743, accogliendone 740 e respongendone 699 (nel 2018 ne aveva decisi 2.835, accogliendone 1.264 e respingendone 753). Il Piemonte ha fatto registrare 276 ricorsi per milione di abitanti, a fronte dei 346 della Liguria e i 286 della Valle d'Aosta.

In tutta Italia, lo scorso anno, si sono contati 22.059 ricorsi presentati all’Arbitro bancario finanziaro, il 18% in meno rispetto al 2018.. Alla flessione ha contribuito l’allineamento agli orientamenti consolidati dei Collegi da parte degli intermediari nella fase del reclamo, rendendo non necessario il successivo ricorso all’Abf. Come nel 2018, la riduzione dei ricorsi ha riguardato in particolare quelli in tema di estinzione anticipata dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione (-39%). Sulla dinamica hanno continuato a incidere l’adozione degli orientamenti di vigilanza sui prestiti contro cessione del quinto e le azioni di intervento della Banca d’Italia nei confronti degli intermediari.

Nel 2019 le decisioni assunte dai Collegi dell’Arbitro sono state 27.346 (-17% rispetto al 2018). Il calo ha risentito della riduzione del numero complessivo di ricorsi pervenuti e della sospensione delle controversie in materia di finanziamenti contro cessione del quinto nell’ultima parte dell’anno. Nel 58% dei casi l’esito è stato sostanzialmente favorevole ai clienti, con l’accoglimento totale o parziale delle richieste (37%), oppure con la dichiarazione della cessazione della materia del contendere per l’accordo intervenuto tra le parti (21%).

Sempre a livello nazionale, il maggior numero di ricorsi ha riguardato Poste Italiane (3.672), poi Prestittalia (2.219), Santander Consumer Bank (2.049), Intesa Sanpaolo (1.719), Ibl (1.638), Unicredit (1.081), Agos-Ducato (639), Mps (599), Ubi Banca (510) e Postepay (497).