Opportunità per l'economia del Canavese

Si è tenuta in videoconferenza la tappa canavesana del roadshow “Il rilancio delle imprese del territorio. Strumenti, opportunità e prospettive per il post Covid. Costruiamo insieme un grande futuro”, promosso da Intesa Sanpaolo e da Confindustria per sensibilizzare e informare le imprese locali sugli strumenti e sulle opportunità disponibili a supporto della crescita competitiva dopo il lockdown. Hanno partecipato Patrizia Paglia, presidente Confindustria Canavese, Teresio Testa, direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo e Fabrizio Guelpa, responsabile Industry&Banking Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo.

Il Piemonte, con la sua elevata vocazione manifatturiera, è una delle regioni maggiormente penalizzate dal Covid-19 e la ripresa dell’economia, in particolare per la provincia di Torino, è condizionata oltre che dal fattore turismo anche dalla specializzazione nella metalmeccanica, mentre i settori agro-alimentare, farmaceutico, elettronica e Ict potranno dare un impulso al recupero. Ora è necessario confrontarsi con uno scenario complesso e altamente incerto che, tuttavia, in prospettiva, offre alcune opportunità: dalla transizione in chiave green (nell’industria, nella mobilità e nell’abitare), alla digitalizzazione (smart working, didattica a distanza), alla maggiore attenzione per i temi legati alla salute e all’ambiente domestico, alla regionalizzazione delle catene del valore. Queste opportunità possono essere colte dall’economia del Canavese, grazie a una buona diffusione di imprese che hanno investito in tecnologie avanzate, alla presenza di un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese innovative e alla sperimentazione di nuove tecnologie e soluzioni nei settori avanzati, come le nanotecnologie e l’Ict.

Intesa Sanpaolo, dall’inizio dell’emergenza, ha immediatamente messo in atto una serie di misure concrete per dare supporto alle imprese: le iniziative realizzate da Intesa Sanpaolo e le misure dei Decreti per le imprese piemontesi si sono tradotte in circa 12.200 richieste fino a 30.000 euro erogate e in erogazione, 940 finanziamenti oltre 30 mila euro per un importo complessivo di 800 milioni di euro. Le richieste di moratoria processate sono 36.700 per circa 3,5 miliardi di euro di finanziamenti residui complessivi tra privati e imprese. Per quanto riguarda l’anticipo della cassa in deroga, la banca in Piemonte ha dato il via libera a oltre 2.100 richieste.

Intesa Sanpaolo ha recentemente potenziato il proprio Programma Sviluppo Filiere con l’obiettivo di supportare l’economia attraverso i grandi champion e valorizzare le filiere produttive con un nuovo plafond di 10 miliardi di euro. In un mercato composto da tante aziende di piccole dimensioni e in un contesto di difficoltà come quello attuale, il rapporto di filiera può diventare infatti uno straordinario moltiplicatore e facilitatore per l’accesso al credito da parte delle imprese minori, facendo leva sulla forza e solidità dei champion del Made in Italy e del loro profilo di credito, di cui possono beneficiare i fornitori. Dall’avvio del Programma, nel 2015, Intesa Sanpaolo ha coinvolto circa 700 capofiliera, con 16.000 fornitori collegati e un giro d’affari di circa 70 miliardi di euro.

In Piemonte i capofiliera sono 74, con circa 3.000 fornitori collegati e un giro d’affari che supera i 6 miliardi di euro. Intesa Sanpaolo affianca inoltre le imprese del territorio con innovative operazioni di finanza strutturata e basket bond. Per lo sviluppo della Circular Economy e la transizione verso l’economia green, la banca ha stanziato un plafond di 5 miliardi di euro, a cui le imprese piemontesi hanno attinto per oltre 20 milioni di euro per 13 progetti finanziati.