Mercato auto, a giugno calo del 23,1%

A giugno il mercato italiano dell’auto ha totalizzato 132.457 nuove immatricolazioni, il 23,1% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il consuntivo del primo semestre conta, quindi, 583.960 immatricolazioni, volumi quasi dimezzati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-46,1%). Paolo Scudieri, presidente di Anfia ha commentato: “La perdita si è dimezzata rispetto a quella di maggio e siamo di fronte a segnali di ripartenza veramente timidi, riconducibili perlopiù allo smaltimento di ordini accumulati e rimasti inevasi prima della chiusura dei concessionari dello scorso marzo, unito agli effetti di calendario (un giorno lavorativo). I ritmi di ripresa delle vendite dopo il periodo di lockdown sono e saranno lentissimi perché crisi economica e clima di incertezza rappresentano un mix letale per le decisioni d’acquisto di consumatori e imprese. A questi, si aggiunge anche l’effetto attesa nei confronti di incentivi all’acquisto di cui si parla da mesi, ma che, per ora, non si sono tradotti in realtà, con colpevole ritardo rispetto agli altri maggiori Paesi europei”.

Scudieri ha sostenuto che “incentivare il mercato significa farlo ripartire, ma anche innescare un circolo virtuoso per il rilancio dei livelli produttivi dell’industria italiana nel suo insieme e del sistema Paese; inoltre, anche l’Erario ci guadagnerebbe, perché a ogni 100.000 immatricolazioni perse corrisponde un ammanco di gettito fiscale di circa 500 milioni di euro, senza contare che un sistema industriale in ripresa significa un minore ricorso agli ammortizzatori sociali. Senza stimoli al mercato, rischiamo di contare, a fine 2020, appena 1,2 milioni di nuove auto immatricolate, con un ribasso del 35% rispetto al 2019. Per evitarlo, si proceda all'attuazione urgente di misure di breve termine: estensione dell’ecobonus alle auto con emissioni medie di CO2 fino a 95 g/km; istituzione di un premio temporaneo per auto e veicoli commerciali in stock (oltre 450.000 unità), con contestuale rottamazione. Infine, si dia il via alla definizione di un piano di politica industriale di medio-lungo termine per salvaguardare la competitività del settore automotive italiano, accompagnandolo nella delicata transizione tecnologica in corso con il sostegno agli investimenti produttivi, in R&D e capitale umano”.

Le marche nazionali, nel complesso, in giugno hanno venduto 29.520 vetture (-24,9%), con una quota di mercato del 22,3%. Nel cumulato da inizio 2020, le immatricolazioni complessive ammontano a 140.749 unità (-47,9%), con una quota di mercato del 24,1%. Sono cinque, a giugno, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (9.107 unità) ancora in prima posizione, seguita, al terzo posto, da Lancia Ypsilon (3.508) e, al sesto, da Fiat 500X (3.079). All’ottavo posto troviamo Fiat 500 (2.739), seguita, al decimo, da Jeep Compass (2.462).