Intesa Sanpaolo migliora la sua offerta aumenta corrispettivo e aggiunge contante

Il consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo, oggi, 17 luglio, ha deliberato di aumentare il corrispettivo unitario dell’offerta relativa a Ubi Banca e di riconoscere, per ciascuna azione di Ubi Banca portata in adesione all’offerta, un corrispettivo unitario, non soggetto ad aggiustamenti, rappresentato dal corrispettivo in azioni indicato nel documento di offerta pubblicato il 26 giugno 2020, pari a n. 1,7000 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo di nuova emissione in esecuzione dell’aumento di capitale al servizio dell’offerta e da un corrispettivo in denaro pari a 0,57 euro. Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di Intesa Sanpaolo rilevato alla chiusura del 14 febbraio 2020 (pari a 2,502 euro), il corrispettivo unitario aumentato come esprime una valorizzazione pari a 4,824 euro per ciascuna azione di Ubi Banca e dunque incorpora un premio del 44,7% rispetto al prezzo dell’azione Ubi Banca registrato il 14 febbraio 2020 (pari a 3,333 euro).

E' quanto ha comuncato Intesa Sanpaolo, aggiungendo che “in caso di adesione integrale all’offerta, il corrispettivo in denaro ricevuto dagli azionisti di Ubi Banca è quantificabile in circa 80 milioni di euro per le Fondazioni, a sostegno delle erogazioni alle comunità locali e a circa 310 milioni di euro per le famiglie e gli imprenditori del territorio”.

La banca guidata da Carlo Messina e con la Fondazione Compagnia di San Paolo come azionista di riferimento ha motivato la decisione ricordano “come il fine ultimo che si propone, realizzando l’unione con Ubi Banca, sia quello di generare benefici per tutti gli stakeholder dei due Gruppi - gli azionisti, le famiglie e le imprese clienti, le persone che vi lavorano, la comunità e l’ambiente in cui i due Gruppi operano - e di rafforzare al contempo il supporto all’economia reale e sociale dell’Italia, valorizzando le realtà locali”.

“Intesa Sanpaolo – ha sottolineato la stessa- con tale fine ultimo e nel suo ruolo di motore della crescita sostenibile e inclusiva e di punto di riferimento per la sostenibilità e la responsabilità sociale, ha ritenuto di tenere in considerazione la difficile situazione del territorio in cui si concentrano gli azionisti retail e, più in generale, gli stakeholder di Ubi Banca - come noto, duramente colpito dalla pandemia da Covid-19 - e di non aggravarla ulteriormente con effetti divisivi, seppure non intenzionali, che si possano ingenerare tra stakeholder favorevoli e contrari all’offerta”.

Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: “Abbiamo deciso di aumentare il corrispettivo unitario dell’offerta e di riconoscere, oltre alla prevista componente in azioni, comprensiva del premio, una componente in contanti. La decisione assunta da Intesa Sanpaolo renderà pertanto possibile - in una fase di seria difficoltà economica e sociale, particolarmente pronunciata nei territori di riferimento di Ubi – destinare liquidità a famiglie, imprese, enti e Fondazioni azionisti di Ubi. Mettiamo in campo un sostegno significativo per le comunità che intendiamo includere nella nuova realtà bancaria, in modo da poter rafforzare complessivamente l’intera operazione. Alla base della nostra decisione c’è la convinzione di come un legame più forte con tutti gli azionisti di Ubi renderà più solida e coesa la nuova realtà, permettendole così di affrontare meglio i nuovi scenari”.

Fra l'altro, le Fondazioni di Cuneo e Pavia, dotate di capitali stabili e pazienti, “potranno unirsi alle Fondazioni azioniste storiche di Intesa Sanpaolo, da sempre un vantaggio competitivo formidabile per la nostra banca e, allo stesso tempo, divenire interlocutori privilegiati delle iniziative in tema di welfare, educazione, sostenibilità, innovazione, arte” ha detto Messina, concludendo che “la decisione presa oggi preserva pienamente la capacità reddituale e la solidità patrimoniale di Intesa Sanpaolo, permettendo di confermare tutti i principali obiettivi del progetto”.