Cuneo, Fondazione Crc vara tre iniziative in risposta alle nuove emergenze sociali

La Fondazione Crc di Cuneo ha lanciato “Comunità solidale oltre la crisi”, il programma di iniziative messo a punto per dare una risposta efficace alle nuove emergenze sociali generate dalla pandemia tuttora in corso. Dopo aver risposto tempestivamente all’emergenza sanitaria con il bando Emergenza per il sociale, il Fondo per l’emergenza sanitaria e il bando Di Nuovo Insieme, la Fondazione cuneese vuole fornire, con il nuovo programma, un supporto coordinato e sinergico alle situazioni di fragilità sociale e di esclusione, acuitesi in modo significativo a cuasa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

Tre sono le iniziative previste: i progetti EmergenzaCasa 9 e Allenza 2.0, in partenza, e il bando Ri-attivare, la cui scadenza è prorogata al 31 luglio 2020. Giunto alla nona edizione, EmergenzaCasa è promosso dalla Fondazione Crc in collaborazione con 18 Comuni della provincia di Cuneo (Alba, Borgo San Dalmazzo, Boves, Bra, Busca, Caraglio, Cervasca, Ceva, Cuneo, Dronero, Fossano, Mondovì, Racconigi, Saluzzo, Savigliano, Sommariva del Bosco, Verzuolo, Villanova Mondovì), gli enti gestori dei servizi socio assistenziali, le Caritas dei rispettivi territori e l’Atc Piemonte Sud. Il budget previsto è di 600mila euro. Il progetto si articola sulle due misure già sperimentate: Misura 1 (bufget di 500mila) per la prevenzione degli sfratti; Misura 2 (100mila euro) per la ristrutturazione di immobili di edilizia sociale di proprietà degli enti costituenti le Commissioni locali o di proprietà dell’Atc Piemonte Sud. Negli anni, il progetto Emergenza Casa ha permesso di destinare oltre 7 milioni di euro per il contrasto dell’emergenza abitativa, con la sottoscrizione di oltre 3.500 Patti di solidarietà (accordi, siglati con il benestare della Commissione locale per l’emergenza abitativa del Comune di residenza, che impegnano il proprietario, a fronte di un riconoscimento economico, a non sfrattare l’inquilino per almeno 12 mesi successivi alla sottoscrizione e incentivano la stipula di contratti a canone concordato, con vantaggi economici sia per l’inquilino sia per il proprietario).

Alleanza 2.0. Questa nuova misura interverrà sulle spese riconducibili alla gestione famigliare, con un’attenzione particolare a coloro che sono stati maggiormente colpiti dalla crisi e non hanno beneficiato, o solo in parte, di interventi posti in essere nella fase emergenziale. Il budget complessivo previsto è di 30 mila euro. La misura vede una stretta collaborazione con gli enti gestori socio-assistenziali: la Fondazione San Martino e le Caritas.

Il Bando Ri-attivare, la cui scadenza viene prorogata al 31 luglio 2020, intende fornire strumenti concreti per affrontare le conseguenze di medio e lungo termine che la pandemia ha lasciato sul territorio, attraverso la promozione e il sostegno di misure volte a contrastare e prevenire le fragilità e le povertà. Il Bando è finalizzato a promuovere interventi innovativi e di sistema di contrasto alle povertà, sostenendo un approccio di dono, riutilizzo e sostenibilità da parte della comunità, insieme a percorsi di autonomia e “riattivazione” delle persone in difficoltà, che favoriscano lo scambio di buone prassi e il raccordo tra misure istituzionali e associative locali. Il bando ha una dotazione di 480mila euro eil contributo massimo richiedibile è pari a 24mila euro. Le iniziative sostenute potranno avere una durata di 12-18 mesi, con avvio a partire dall’autunno 2020.

Ri-attivare si articola in tre misure: misura 1 “Io non spreco” per promuovere iniziative di raccolta e distribuzione di generi alimentari, sulla base delle buone prassi maturate nel corso degli ultimi anni sul territorio provinciale anche in sinergia con i progetti coordinati dal Csv-Centro Servizi per il Volontariato, favorendo reti e collaborazioni ampie; misura 2 “Circolare”. per sostenere iniziative, anche sperimentali, di economia circolare che possano conciliare, da un lato, un riutilizzo di oggetti e materiale di scarto e, dall’altro, costituire opportunità lavorative con particolare attenzione alle fragilità. Infine, misura 3 “Supporto alle fragilità”, per prevenire e contrastare la violenza di genere e fornire supporto psicologico e psichiatrico alle maggiori fragilità sociali, anche in relazione alle conseguenze della crisi connessa alla pandemia.

“Con queste iniziative, la Fondazione Crc – commenta il presidente Giandomenico Genta - intende dare una risposta efficace alle nuove emergenze sociali, con l’obiettivo di aiutare la comunità locale a superare il momento di crisi che ancora stiamo vivendo” commenta Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC. “Progetti costruiti grazie a una stretta collaborazione con gli enti del nostro territorio che operano in prima linea per evitare che l’attuale situazione acuisca ulteriormente le disuguaglianze sociali”.