Cuneo, Fondazione Crc rinvia la decisione sull'offerta di Intesa Sanpaolo per Ubi entrambi i titoli saliti in Piazza Affari

Il Consiglio di amministrazione e il Consiglio generale della Fondazione Crc di Cuneo, la quale è il maggiore azionista singolo di Ubi Banca, si sono riuniti oggi, 6 luglio, per esaminare la documentazione finora pubblicata dall’offerente Intesa Sanpaolo e dall’emittente Ubi Banca relativa all’Offerta di Pubblico Scambio (ops) lanciata lo scorso 17 febbraio dalla banca guidata da Carlo Messina. Alle riunioni hanno partecipato Société Générale − l’advisor finanziario scelto da Fondazione Crc e Fondazione Banca del Monte di Lombardia per assisterle nel percorso dell'ops − e lo Studio legale Pavesio e Associati, consulente legale della Fondazione Crc.

Le riunioni hanno avuto l’obiettivo di supportare gli Organi della Fondazione Crc nell’esame delle condizioni economiche e dei termini dell’ops, anche alla luce del Piano industriale aggiornato di Ubi Banca, presentato venerdì 3 luglio, “che evidenzia nuove prospettive e scenari meritevoli di approfondimento”. Il Consigliogenerale e il Consiglio di amministrazione saranno nuovamente convocati nei prossimi giorni, in vista della decisione sull’ops, che la Fondazione Crc prenderà entro il termine previsto per la stessa.

Oggi, Ubi Banca, guidata da Victor Massiah, è stata la blue chip che ha fatto registrare il maggior rialzo in Piazza Affari, avendo chiuso a 3,203euro, il 4,2% in più rispetto a venerdì scorso. Il suo incremento è stato più forte di quello di Intesa Sanpaolo, pari al 2,60%, che ha portato il valore della sua azione a 1,7922 euro. La seduta è stata positiva diverse banche, ma non solo. Infatti, l'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali quotate alla Borsa di Milano, è tornato sopra quota 20.000, facendo segnare precisamente 20.032 punti, l'1,55% più della seduta precedente.