Quanto e per cosa spendono le famiglie

Nel 2019, per i consumi le famiglie residenti in Italia hanno speso mediamente 2.560 euro al mese, a valori correnti. Lo stima l'Istat, aggiungendo che la metà delle famiglie spende, mensilmente, più di 2.159 euro. E sempre l'istituto nazionale di statistica, sottolinea che “escludendo le spese alimentari e per l’abitazione, nel primo trimestre del 2020 la spesa media mensile è diminuita di oltre il 12% rispetto al corrispondente trimestre precedente, per effetto della crisi sanitaria”.

Nel 2019, la spesa media mensile per una famiglia di una sola persona è pari a 1.815 euro, ovvero il 69% circa di quella delle famiglie di due componenti e il 61% circa di quella delle famiglie di tre componenti. Comunque, la spesa mensile è strettamente associata anche alla condizione professionale della persona di riferimento della famiglia, che ne caratterizza fortemente le condizioni economiche e gli stili di vita. A spendere di più, infatti, sono le famiglie in cui la persona di riferimento è imprenditore o libero professionista (3.918 euro mensili), seguono quelle che hanno come persona di riferimento un lavoratore dipendente nella posizione di dirigente, quadro o impiegato (3.273 euro).

Le capacità di spesa e le abitudini di consumo variano a seconda della cittadinanza dei componenti. Nel 2019, il divario tra la spesa delle famiglie composte solamente da italiani (2.615 euro) e quella delle famiglie con almeno uno straniero (1.995 euro) è di 620 euro (il 23,7% in meno), divario che sale a 952 euro (-36,4%) se si considerano le famiglie composte solamente da stranieri.

L'anno scorso, le famiglie hanno speso per prodotti alimentari e bevande analcoliche in media 464 euro mensili, senza sostanziali differenze rispetto ai 462 euro del 2018. Più in dettaglio, un aumento significativo di spesa si registra per i vegetali (63 euro mensili), che rappresentano il 2,5% della spesa totale, dopo carni (3,8%), pane e cereali (3,0%). Solo la spesa per frutta (che pesa sulla spesa per l’1,6%) diminuisce significativamente nel 2019 (42 euro mensili, -2,5% sul 2018).

La spesa per beni e servizi non alimentari è pari a 2.096 euro mensili, anche questa stabile rispetto al 2018 (2.110 euro). Per Abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria la spesa resta invariata rispetto all’anno precedente e pari a 896 euro, di cui 578 euro di affitti figurativi.

Tra le spese non alimentari, le quote più rilevanti dopo l’abitazione, sono l'11,3% per trasporti (288 euro) e il 7,4% per altri beni e servizi (cura della persona, effetti personali, servizi di assistenza sociale, assicurazioni e servizi finanziari): questi ultimi, rispetto al 2018, crescono del 3,2%, attestandosi a 190 euro mensili. Seguono il 5% dei servizi ricettivi e di ristorazione e di ricreazione, spettacoli e cultura (poco meno di 130 euro al mese); il 4,6% per servizi sanitari e spese per la salute (118 euro mensili); 4,5% abbigliamento e calzature (115 euro), in calo del 3,6% rispetto all’anno precedente, soprattutto nel Nord-Ovest (da 129 a 115 euro); il 4,3% per mobili, articoli e servizi per la casa (110 euro). Infine, il 2,3% per comunicazioni (59 euro), spesa che continua la contrazione iniziata nel 2018.

Le regioni con la spesa media mensile più elevata nel 2019 sono il Trentino-Alto Adige (2.992 euro), la Lombardia (2.965 euro) e la Toscana (2.922). Invece, Puglia e Calabria sono le regioni con la spesa più contenuta: rispettivamente 1.996 e 1.999 euro mensili, quasi mille euro in meno del Trentino-Alto Adige.

Anche nel 2019, la voce di spesa che le famiglie cercano maggiormente di contenere è quella dell'abbigliamento e calzature. Il 45,1% delle famiglie, infatti, ha modificato le proprie abitudini, provando a limitarne la spesa. Anche il 37,5% delle famiglie che già sostenevano spese per viaggi e vacanze ha provato a ridurle. Infine, relativamente alle abitudini in fatto di spesa alimentare, il 69,6% delle famiglie non le ha modificate rispetto a un anno prima.