Messina punta al "pieno coinvolgimento" delle Fondazioni territoriali di Ubi Banca

“Con l’approvazione da parte della Consob, si compie un ulteriore significativo passaggio e si avvia l’offerta promossa da Intesa Sanpaolo che si contraddistingue come un’operazione di mercato rivolta direttamente a tutti gli azionisti di Ubi Banca, con l’obiettivo di rafforzare la posizione degli stakeholders dei due gruppi nel panorama bancario europeo”. Lo ha dichiarato Carlo Messina, numero uno della banca che ha la torinese Compagnia di San Paolo come primo azionista, aggiungendo che “alla base di questo obiettivo abbiamo posto la prospettiva di una realtà bancaria caratterizzata dal profondo radicamento territoriale, grazie alla creazione di quattro nuove direzioni regionali, con elevata autonomia creditizia e gestionale, situate a Bergamo, Brescia, Cuneo e Bari, per le quali verranno valorizzate le migliori capacità manageriali di Ubi Banca”.

Messina ha sottolineato che “nel triennio 2021 – 2023 sono previste ulteriori erogazioni di credito per 10 miliardi l’anno, a sostegno dell’economia reale, grazie al rafforzamento della prossimità al tessuto produttivo. Non sono previste riduzioni di credito ai clienti comuni. Inoltre, prevediamo 2.500 assunzioni di giovani per supportare la crescita del Gruppo, promuovendo il ricambio generazionale e sostenendo l’occupazione, con un’accresciuta attrattività per nuovi talenti e maggiori opportunità di crescita professionale e di carriera”.

Ha anche specificato: “Puntiamo al pieno coinvolgimento delle Fondazioni territoriali di Ubi per fornire un consistente supporto alle comunità territoriali, con un’attenzione particolare alle ricadute sociali. Saremo ancor più il motore della crescita sostenibile e inclusiva, impegnato a affermarsi come punto di riferimento in termini di sostenibilità e responsabilità sociale e culturale, a supportare l’economia circolare a rafforzare le iniziative a sostegno delle persone in difficoltà”.

Secondo Messina, “la forza di questo progetto si basa sulla solida relazione, che consolideremo ulteriormente, tra la banca, i progetti delle famiglie e le capacità degli imprenditori appartenenti alle comunità in cui opereremo. La piena valorizzazione delle potenzialità presenti in Intesa Sanpaolo e Ubi potrà permettere la creazione di valore per gli azionisti, tramite la distribuzione di flussi di dividendi sostenibili nel tempo”.