Il valore dei titoli delle famiglie piemontesi diminuito dell'11% nei primi tre mesi 2020

Il primo trimestre 2020 è costato caro alle famiglie piemontesi anche in termini di risparmio. Il valore dei loro titoli affidati in custodia alle banche, infatti, si è ridotto di poco meno dell'11%. Il calo si deve in parte a cessioni, per necessità o per scelta; ma soprattutto per i ribassi delle quotazioni, non soltanto delle obbligazioni, a partire da quelle bancarie (-25%), ma anche delle azioni (-18,5%), dei titoli di Stato italiani (-10%) e anche delle quote di fondi comuni (-4,9%).

Lo ha censito la direzione regionale della Banca d'Italia, ricordando che al 31 dicembre scorso, il valore dei titoli dati dalle famiglie in custodia alle banche ammontava a 91,361 miliardi, il 5,2% in più rispetto alla stessa data del 2018 (incremento dovuto, in particolare, al favorevole andamento della Borsa). Alla fine del 2019, comunque, le banche attive in Piemonte avevano in custodia, per conto delle famiglie, titoli di Stato italiani per 15,678 miliardi, obbligazioni bancarie italiane per 10,374 miliardi, altre obbligazioni per 7,415 miliardi, azioni per 9,924 miliardi e quote di fondi per 48,119 miliardi.

Un calo più che doppio di quello relativo alle famiglie è stato fatto registrare dalle imprese, il cui valore dei titoli in custodia a fine marzo è risultato inferiore del 21,3% (a fine dicembre il loro valore era di 12,968 miliardi).

Imprese e famiglie hanno invece aumentato ulteriormente i loro depositi in banca, che, alla fine del 2019, ammontavano già a 110,336 miliardi, il 5,7% in più rispetto a un anno prima. Nel primo trimestre di quest'anno, infatti, i depositi bancari delle famiglie, pari a 86,276 miliari al 31 dicembre scorso, sono cresciuti del 6,7% e del 3,7% quelli delle imprese (24,059 miliardi).

Ecco, per provincia, il valore dei depositi bancari alla fine dell'anno appena passato: Torino 56,643 miliardi (+5,5% rispetto a fine 2018), Alessandria 10,186 miliardi (+6,3%), Asti 5,360 miliardi (+6,5%), Biella 4,373 miliardi (+5,9%), Cuneo 17,343 miliardi (+5,1%), Novara 9,046 miliardi (+5,5%), Verbania 3,375 miliardi (+6%), Vercelli 4,010 miliardi (+8%). Quanto ai titoli in custodia, ecco i rispettivi valori: Torino 52,812 miliardi (+5,2%), Alessandria 11,149 (+8,4%9, Asti 5,293 (+1%), Biella 5,129 (+3,8%), Cuneo 14,323 (+3,4%), Novara 8,192 (+5,5%), Verbania 2,164 (+$%) , Vercelli 5,267 (+7,4%).