Borsa: nella settimana del gran recupero cadono le "stelle" Diasorin e Reply

Nell'ultima settimana borsistica, che si è chiusa con l'indice Ftse Mib di nuovo sopra i 20.000 punti, quota insperata fino a pochi giorni fa, soltanto cinque delle 44 quotate che fanno riferimento al Nord Ovest hanno mostrato, venerdì scorso, un prezzo finale inferiore a quello di sette giorni prima. Con due grandi sorprese, rappresentate da Diasorin e Reply, due stelle subalpine di Piazza Affari. Diasorin ha terminato la settimana a 166 euro, a fronte dei 188,5 di venerdì 29 maggio e dei 202,8 euro di quello precedente. Rispetto ad allora, ha perso 36,8 euro e il 18,14%. Quanto a Reply, nella settimana appena finita, la sua azione si è deprezzata del 7,44%, calando a 72,80 euro. Le altre che hanno subito una flessione rispetto all'ultimo venerdì di maggio sono la torinese Centrale del Latte d'Italia (da 2,65 a 2,61 euro) e le genovesi Erg (da 19,85 a 19,50 euro) e Fos (da 3,20 a 3,15 euro). Invariati i prezzi di Gedi Gruppo Editoriale, sotto opa da parte della Giano di Exor e della Orsero di Albenga.

Con l'eccezione di Diasorin, tutte le altre blue chip del Nord Ovest hanno evidenziato, venerdì scorso, prezzi superiori rispetto al venerdì precedente e non solo. Buzzi Unicem è risalita sopra i 20 euro, Exor sopra i 55, Ferrari ha risfiorato i 154 euro, Fca è passata da 9,942 a 9,312 euro, Intesa Sanpaolo da 1,5524 a 1,7728 euro, Italgas da 4,886 a 5,18 euro e Ubi Banca da 2,541 a 2,973. Quest'ultima, oggetto di Opas da parte di Intesa Sanpaolo ha registrato l'incremento del 17% del suo titolo mentre è stato del 14,2% quello della Banca che ha come maggiore azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo e che ha appena ottenuto dalla Bce la luce verde per la sua offerta agli azionisti di Ubi, il primo dei quali è la Fondazione Crc di Cuneo.

I prezzi di tutte le quotate del Nord Ovest negli ultimi tre venerdì si possono leggere nella tabella che si trova a destra di questa stessa pagina.