Sella avanza, nonostante il Coronavirus

Banca Sella ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 9,8 milioni rispetto ai 5,6 milioni del primo trimestre dell’anno precedente, anche grazie al buon andamento dei ricavi ottenuti dai servizi di investimento e sul portafoglio titoli legati all’attività dell’area finanza. La raccolta diretta è rimasta sostanzialmente stabile a 10,9 miliardi (-0,9%), mentre la raccolta globale al valore di mercato, risentendo negativamente dell’effetto corsi, è diminuita a 26,5 miliardi (-5%).

In leggero calo anche gli impieghi a supporto dell’attività di famiglie e imprese, che si sono attestati a 7,3 miliardi di euro (-0,9%). L’Npl ratio netto è rimasto stabile al 3,5%. L’indice Texas Ratio della banca, che misura la capienza del patrimonio e degli accantonamenti rispetto ai rischi di credito, è migliorato scendendo al 51,8%, rispetto al 52% di fine 2019, confermandosi tra i migliori del settore bancario italiano.

Il margine di interesse è stabile a 35,7 milioni (+0,1%) e il margine di intermediazione è salito a 93,4 milioni (+7,4%). I ricavi netti da servizi sono aumentati a 57,6 milioni (+12,4%). Questo risultato, pur in presenza degli effetti negativi del lockdown su alcune delle principali voci, come le commissioni sui pagamenti, testimonia l’ottima diversificazione delle fonti di ricavo e l’efficacia delle soluzioni digitali che hanno consentito di continuare a operare e offrire la totalità dei servizi alla clientela. Confermata l’elevata solidità patrimoniale, con un Cet1 del 14,84%.

Il buon andamento della banca si inserisce nel quadro più generale di quello del Gruppo. I risultati consolidati del Gruppo Sella al 31 marzo, infatti, si sono chiusi con un utile netto di 8,6 milioni, rispetto ai 7,8 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Confermata la solida posizione patrimoniale. Il Cet1, infatti, si è attestato a 11,15% e il Total Capital Ratio a 13,17%, entrambi ampiamente superiori alle soglie richieste. Positivo l’andamento della raccolta diretta che è cresciuta del 5,4%, attestandosi a 13,4 miliardi, mentre la raccolta globale al valore di mercato, risentendo negativamente dell’effetto corsi, è diminuita del 5,5% a 37,2 miliardi.

Gli impieghi, comprensivi dei pronti contro termine, sono cresciuti del 7,2% a 9 miliardi, mentre gli impieghi al netto dei ct sono sostanzialmente stabili a 8,3 miliardi (-0,2%). Il costo del rischio di credito nel trimestre è stato pari a 0,74%. I dati della trimestrale, però, incorporano solo parzialmente gli effetti del lockdown causato dall’emergenza Covid-19 ed è quindi prevedibile che, nel corso dell’anno, tale costo subirà un incremento per attestarsi a fine anno intorno a un livello pari o marginalmente superiore all’1%. In crescita i ricavi netti (+15,1% a 94 milioni) e il margine di intermediazione (+7,9% a 151,9 milioni), mentre è diminuito il margine di interesse (-2,1 % a 57,9 milioni).

Per l’emergenza Coronavirus, dipendenti, manager e società del gruppo Sella hanno donato complessivamente oltre 479mila euro a organizzazioni e strutture sanitarie.