I due vincitori dello "Smart Challenge 4.0" progetto di alternanza scuola-lavoro

Sono Brain teaser e Idea i team vincitori del progetto sperimentale di alternanza scuola-lavoro “Smart Challenge 4.0”, interamente finanziato da Fondazione Crt e realizzato in collaborazione con Confindustria Piemonte e Unione Industriale Novara Vercelli Valsesia. Partner tecnici: Foraz, Junior Achievement Italia ed Eventi Creativi. Smart Challenge 4.0, interamente sostenuto da Fondazione Crt – ha detto la vice presidente Anna Chiara Invernizzi - è un progetto innovativo in Piemonte e non solo, in grado di portare le sfide dell’industria 4.0 in classe e di offrire ai giovani un’opportunità di crescita personale e professionale, attraverso lo sviluppo delle competenze trasversali, le cosiddette soft skills, sempre più richieste nel mondo del lavoro. Gli studenti partecipanti hanno trovato soluzioni creative a problemi reali delle aziende del territorio, hanno lavorato in squadra con coetanei di scuole diverse e, non ultimo, hanno affrontato con successo il precorso formativo in modalità digitale: per questo, al di là del risultato finale, tutti questi ragazzi sono dei vincitori”.

Cinque team delle classi quarte del Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto, dello Scientifico Convitto Carlo Alberto e dell’Istituto Tecnico Industriale Omar di Novara, hanno presentato a una giuria di esperti le soluzioni elaborate per rispondere alle sfide lanciate da due aziende 4.0 attive nel settore chimico: Balchem Italia e Aditya Birla Carbon. La sfida lanciata da Balchem Italia ha riguardato “come gestire efficacemente il monte ore di ferie e permessi a disposizione del personale impegnato in turni a ciclo continuo”, mentre quella diAditya Birla Carbon si è focalizzata su “come gestire in modo funzionale il database aziendale dedicato alla formazione del personale (fabbisogni formativi, monitoraggio, valutazione…).

Durante il percorso formativo, iniziato sette mesi fa e prontamente riconvertito in modalità digitale dopo il lockdown, gli studenti hanno lavorato in “team misti” comprendenti allievi di tutte e tre le scuole, affiancati da tutor e formatori specializzati. La metodologia utilizzata è stata quella del design thinking, un modello progettuale utilizzato per risolvere problemi complessi impiegando una visione e una gestione creative.