Erg, primo trimestre con vento sfavorevole

“Alla luce dei risultati del primo trimestre, della continua scarsa ventosità e idraulicità registrate anche nella prima parte del secondo trimestre, e per il prevedibile ulteriore deterioramento dello scenario prezzi, il margine operativo lordo di fine anno è ora atteso tra i 480 e i 500 milioni di euro e l'indebitamento finanziario netto tra i 1.350 e 1.430 milioni di euro. Gli investimenti sono previsti tra i 150 e i 180 milioni di euro, rispetto al precedente intervallo di 185-215 milioni, per effetto di alcuni ritardi nel regolare avanzamento dei lavori di costruzione a causa dell’impatto del lockdown sull’attività dei fornitori d’opera e su quella dei Tso per le connessioni in rete.”

E' l'anticipazione di Luca Bettone, amministratore delegato della Erg, scritta nella relazione sui risultati conseguiti dal gruppo genovese tra l'inizio di gennaio e la fine di marzo, quando sono stati registrati ricavi adjusted per 277 milioni (296 milioni nel primo trimestre 2019) principalmente a seguito delle minori produzioni dell’eolico in Italia, a causa di condizioni anemologiche decisamente sfavorevoli e dell’andamento dei prezzi dell’energia, molto inferiori a quelli del corrispondente periodo precedente, solo in parte compensati dall’aumento della produzione dell’eolico all’estero e dall’ampliamento del portafoglio di asset gestiti, oltre che dall’incremento derivante dal maggiore valore unitario dell’incentivo in Italia (da 92,1 a 99,0 €/MWh). Il margine operativo lordo adjusted si attesta a 156 milioni, in diminuzione di 7 milioni .

Il margine operativo lordo adjusted è rappresentato al netto degli effetti positivi derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16, pari a circa 3 milioni. Il risultato netto di Gruppo è stato pari a 52 milioni, rispetto ai 49 milioni del primo trimestre 2019. L’indebitamento finanziario netto adjusted è di 1.415 milioni, in diminuzione di 61 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

Nel primo trimestre 2020 gli investimenti sono stati pari a 61 milioni (233 milioni nel primo trimestre 2019) e si riferiscono principalmente all’acquisizione di parchi eolici operativi in Francia (per 42 milioni), di un progetto per la realizzazione di un parco eolico in Polonia (2 milioni). Nel corso del trimestre sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali per 17 milioni di cui il 55% nel settore eolico, principalmente correlati all’avvio delle costruzioni dei parchi eolici in Polonia e UK, il 30% nel settore termoelettrico, l’8% nel settore idroelettrico, il 4% nel settore solare e il 2% nel settore corporate, principalmente riguardanti l’area Ict.

Il 21 aprile scorso, l’assemblea degli azionisti ha deliberato il pagamento del dividendo di 0,75 per azione e approvato la modifica dello statuto ai fini dell’introduzione del meccanismo di maggiorazione del diritto di voto.