Compensi degli amministratori di quotate a Gallo 1,95 milioni a Ceretti quasi 1,4

La tappa più recente della “gara” relativa alle remunerazioni 2019 degli amministratori del Nord Ovest a capo di società quotate ha visto la vittoria del torinese Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas, che, l'anno scorso, per questo incarico ha ricevuto 1.951.432 euro. Al secondo posto un altro torinese, Paolo Ceretti, amministratore delegato di Dea Capital (gruppo De Agostini), con 1.397.772 euro. A Riccardo Pozzoli, che l'anno scorso era ancora presidente e amministratore delegato della Centrale del Latte d'Italia, sono andati 626.969 euro; mentre il compenso corrisposto a Lucio Zanon di Valgiurata, presidente del Credem – Credito Emiliano, è stato di 411.700 euro. Invece, al savonese Giovanni Battista Pizzimbone, la Biancamano, società della quale è socio di maggioranza assoluta, ha erogato 350.000 per il suo incarico di presidente e amministratore delegato, che ha lasciato recentemente.

Banco Bpm ha corrisposto 350.000 euro al novarese Maurizio Comoli, vice presidente della capogruppo e presidente delle controllate Vera Assicurazioni e Vera Protezione; 237.808 euro all'albese Mario Anolli, consigliere di amministrazione della capogruppo e, fra l'altro, presidente della controllata Vera Vita e 225.000 euro al valenzano Carlo Frascarolo, consigliere di amministrazione del Banco Bpm e presidente di Profamily.

Ammonta a 271.534 la somma ricevuta da Ernesto Dalle Rive, per il suo impegno di vice presidente di Unipol Gruppo e di consigliere di amministrazione della controllata UnipolSai. Ernesto Dalle Rive è anche presidente della Nova Coop, che possiede il 5,995% di Unipol Gruppo, della quale è azionista, con il 3,568% Coop Liguria, il cui presidente, Roberto Pittalis, è appena entrato nel cda della stessa Unipol Gruppo, dove si trova anche Annamaria Trovò, nata a Racconigi, dirigente confederale della Cisl (la sua remunerazione è stata di 83.671 euro). Come consigliere di UnipolSai, Giuseppe Recchi ha ricevuto 53.096 euro.

Maurizio Macchiavello, come consigliere di amministrazione della Centrale del Latte d'Italia, è stato remunerato con 112.222 euro, mentre 140.000 euro ciascuno hanno ricevuto, quali consiglieri di amministrazione dell'Enel, la genovese Paola Girdinio e il savonese Alberto Pera (è nato ad Albisola Superiore), fra l'altro presidente della Bim-Banca Intermobiliare. Genovese è anche Elisabetta Oliveri, che, per il suo incarico di consigliere di amministrazione di Fincantieri, ha ricevuto 79.379 euro. Fra l'altro, Elisabetta Oliveri è presidente della Sagat (aeroporto di Torino). E genovesi sono anche due consiglieri di amministrazione di Webuild (ex Salini-Impregilo, costruttore del nuovo ponte del capoluogo ligure): Giuseppe Cattaneo (ha avuto 124.313 euro) e Francesca Balzani, cooptata all'inizio di dicembre e confermata dalla recente assemblea degli azionisti (7.492 euro il suo compenso per il perio 6-31 dicembre). Francesca Balzani, avvocato cassazionista, allieva di Victor Uckmar, è stata assessore al Comune di Genova, parlamentare europea, vice sindaco di Milano, consigliere di amministrazione di Banca Carige, Banca Cesare Ponti e, fra l'altro, della Inwit. Della Webuild sono azioniste anche Intesa Sanpaolo con il 5,283% e la Cdp con il 18,7%. Un altro avvocato, ma di Torino, Eugenio Barcellona (studio Pedersoli) si trova anche nel cda della Campari, dalla quale gli sono stati corrisposti, per questo incarico, 81.250 euro.