Sogefi, in marzo le vendite calate del 30%

L’assemblea di Sogefi, controllata da Cir del gruppo Fratelli De Benedetti, ha approvato il bilancio 2019, chiuso con ricavi consolidati pari a 1,519 miliardi (1,571 nel 2018), un margine operativo lordo di 174,3 milioni (176,1 milioni) e un utile netto consolidato di 3,2 milioni (14 milioni). La capogruppo ha registrato un utile di 7,7 milioni (rispetto a una perdita di 13,7 milioni nel 2018); gli azionisti hanno fatto propria la proposta del consiglio di amministrazione, presieduto da Monica Mondardini, di non distribuire dividendi.

L’Assemblea ha poi confermato Mauro Fenzi (ex ad Comau), cooptato dal cda il 9 dicembre scorso quale amministratore e, subito dopo il cda lo ha confermato amministratore delegato. Fenzi ricopre altresì il ruolo di direttore generale dal 1 gennaio.

Nel primo trimestre 2020, Sogefi ha registrato ricavi pari a 350,2 milioni, in flessione del 10,2% rispetto allo stesso periodo 2019. In particolare, in marzo, a causa della pandemia Covid-19, è stata registrata una contrazione delle vendite del 30%, calo che ha riguardato tutte aree geografiche e tutte le divisioni. Il risultato netto è stato negativo per 5,6 milioni rispetto a un utile di 1,6 milioni nel primo trimestre 2019. L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo scorso ammontava a 313,4 milioni in calo rispetto ai 318,9 milioni al 31 dicembre 2019. La capogruppo Sogefi ha registrato una perdita netta di 2,8 milioni nel primo trimestre , mentre era stata di 3,2 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente.