Nuova Cir darà dividendo di 0,02 euro

Il presidente Rodolfo De Benedetti con l'ad Monica Mondardini
Il Consiglio di amministrazione della nuova Cir, presieduto da Rodolfo De Benedetti, ha approvato i bilanci, separati e consolidati al 31 dicembre 2019 della vecchia Cir e di Cofide, in quanto la fusione tra le due società è avvenuta nel 2020 e ha analizzato i risultati pro-forma del gruppo – come se la fusione fosse già avvenuta lo scorso esercizio - presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini.
Il gruppo ha registrato ricavi consolidati pari a 2,114 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto al 2018, con Kos in crescita del 9,2% e Sogefi in flessione del 3,3%. Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a 290,3 milioni (13,7% dei ricavi), in riduzione del 7,4% rispetto al 2018, a causa dell’andamento non favorevole del mercato automotive, in cui opera Sogefi,e dei significativi oneri non ricorrenti sostenuti per la realizzazione di operazioni straordinarie, in particolare l’acquisizione di Charleston da parte di Kos e la fusione Cir-Cofide.
Il risultato netto prima degli effetti relativi a Gedi è stato positivo per 14,3 milioni; ma includendo Gedi, il gruppo ha registrato una perdita di 122,4 milioni.
Il portafoglio di investimenti finanziari della capogruppo e delle controllate non industriali ha registrato un rendimento del 4,5% (esclusi private equity e altre partecipazioni), leggermente superiore ai benchmark di mercato in tutte le categorie di assets.
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2019, ante Ifrs 16, ammontava a 327,6 milioni, in aumento di 107,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2018. A fronte di un free cash flow consolidato pari a circa 66 milioni, Kos ha realizzato investimenti in acquisizioni e greenfield per 117,7 milioni, Sogefi ha fatto investimenti in nuovi plants per 10,5 milioni, sono stati distribuiti dividendi per complessivi 40,9 milioni e sono state acquistate azioni proprie per 4,7 milioni.
Il patrimonio netto di gruppo al 31 dicembre 2019 era pari a 770,7 milioni rispetto ai 923,3 milioni al 31 dicembre 2018 e la riduzione è riconducibile alla perdita registrata su Gedi, alla distribuzione di dividendi e all’acquisto di azioni proprie.
Al 31 dicembre 2019 il gruppo impiegava 18.648 dipendenti rispetto a 14.006 al 31 dicembre 2018. L’incremento è dovuto all’acquisizione di Charleston che impiega 3.981 persone.
Fra l'altro, il Consiglio di amministrazione ha deciso di proporre all’assemblea dei soci un dividendo unitario di 0,02 euro, che sarà messo in pagamento il 20 maggio prossimo.