Nell'ultimo trimestre '19 produzione salita solo nelle province di Cuneo e Alessandria

Ferruccio Dardanello, vice presidente
 vicario Unioncamere Piemonte 
Il 2019 è stato indubbiamente non positivo per l’industria manifatturiera piemontese, confermando la tendenza al ribasso già emersa nella seconda parte del 2018. Tutti e quattro i trimestri hanno registrato, infatti, variazioni tendenziali al di sotto dello zero, seppur d’intensità non elevate. Il calo produttivo medio per l’intero 2019 è stato pari a mezzo punto percentuale. “Si tratta di una flessione non pesante, ma che appare particolarmente significativa se si considera che si tratta del primo dato annuo negativo dal 2013” è stato commentato da Unioncamere Piemonte, presentando i dati dell'indagine congiuntuale relativa all'ultimo trimestre dell'anno scorso, che ha coinvolto 1.816 imprese industriali piemontesi, con 99.637 addetti e un fatturato complessivo di circa 59,4 miliardi di euro.
Quello del quarto trimestre 2019 è stato il sesto risultato trimestrale negativo consecutivo, frutto del preoccupante trend esibito a livello settoriale dai mezzi di trasporto, dal comparto dei metalli e dal tessile e abbigliamento.
A livello settoriale, comunque, si riscontra un andamento eterogeneo in termini di produzione industriale. Il comparto alimentare, che mostrava un trend incoraggiante anche nei trimestri precedenti, prosegue nella sua fase di crescita (+3,1%). Positivi anche i dati del comparto meccanico (+4,1%) e delle industrie elettriche e elettroniche (+0,6%). Stazionaria la produzione della chimica/plastica (+0,1%) e delle industrie del legno e del mobile (-0,2%). Invece, subiscono una flessione della produzione le industrie tessili e dell’abbigliamento (-2,5%) e le industrie dei metalli (-2,6%). Il calo più importante, però, appartiene, ancora una volta, al settore dei mezzi di trasporto (-7,0 %).
La flessione tendenziale deriva da andamenti differenziati anche a livello territoriale. Biella ha subito una flessione produttiva del 4,0%, Novara dello 0,2%, Vercelli e Verbania rispettivamente dello 0,9% e 0,5%. Torino si è assestata su una variazione della produzione del - 0,7% rispetto all’analogo periodo del 2018. Poi, a fronte di una stabilità produttiva dell’Astigiano (-0,1%), si sono registrate crescite sia ad Alessandria (+0,8%) che a Cuneo (+1,7%).

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