Borsa, nella seduta più nera (-11,17%) Sanlorenzo segna il rialzo record: +6,88%

Massimo Perotti, presidente e socio di controllo Sanlorenzo
In una delle sedute più nere della Borsa Italiana, quella di oggi 9 marzo, quando l'indice Ftse Mib ha perso l'11,17% precipitando a 18.476 punti, una società del Nord Ovest ha navigato alla grande controcorrente. E' la Sanlorenzo del torinese Massimo Perotti, che, non solo ha chiuso in positivo, ma ha anche fatto registrare il maggior rialzo di tutta Piazza Affari. L'ultimo prezzo dell'azione Sanlorenzo è stato di 15,39 euro, superiore del 6,88% a quello di venerdì scorso.
Con il segno più ha terminato le negoziazioni odierne anche la subalpina Cover50 dei Fassino, facendo segnare l'incremento dello 0,57%.
Le altre 41 quotate che, convenzionalmente, si possono considerare del Nord Ovest hanno denunciato ribassi, più o meno rilevanti. E, in particolare, sette sono scese al loro nuovo minimo storico: Bim Banca Intermobiliare a 0,092 euro (-18,22% rispetto a venerdì scorso), Cairo Communication a 1,72 euro (-7,92%), Centrale del Latte d'Italia a 1,85 euro (-6,09%), Fos a 2,0 euro (-7,19%), Ki Group a 0,432 euro (-16,12%), Orsero a 5,20 euro (-5,11%), Visibilia Editore a 0,252 euro (-10%).
Più dell'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società trattate alla Borsa di Milano, oggi hanno perso anche Biancamano (-14,80%), Borgosesia (-13,51%), Buzzi Unicem (-13,31%), Fidia (-18,10%), Intesa Sanpaolo (-11,49%), Italia Independent (-13,04%), la Juventus (-13,55%), Ki Group (-16,12%), Pattern (-13,88%), Pininfarina (-14,96%), Prima Industrie (-11,66%), Ubi Banca (-12,54%).