Regione Piemonte offre 6,2 milioni di euro per fare lavorare disoccupati "over 58"

Elena Chiorino
Sono oltre 800 i piemontesi che potranno accedere ai 230 cantieri di lavoro che i Comuni, in quanto destinatari dei 6,2 milioni di euro stanziati da un bando emesso dalla Regione, attiveranno a vantaggio di disoccupati con oltre 58 anni oppure di persone sottoposte a regime di restrizione della libertà personale.
Con queste misure - rileva l’assessore della Regione Piemonte al Lavoro, Elena Chiorino - si dà una grossa mano ai Comuni, che hanno sempre più bisogno di personale e si viene incontro alle esigenze di determinate categorie di persone. In primo luogo, offriamo la possibilità a chi ha necessità di accumulare contributi pensionistici di poterlo fare percependo anche un reddito, con la dignità che soltanto il lavoro, e non certo l'assistenzialismo, può garantire. Allo stesso tempo, veniamo incontro alla impellente necessità dei Comuni, specie di quelli più piccoli, di aumentare il personale, troppo spesso carente o addirittura assente per mancanza di fondi per poterlo assumere”. “Molto importante – aggiunge Elena Chiorino - anche la misura che riguarda i detenuti, che potranno riabilitarsi agli occhi della società, attraverso i lavori di pubblica utilità aiutando, anche in questo caso, gli enti locali che ne hanno bisogno”.
I fondi consentiranno la realizzazione di opere di pubblica utilità, gestite da Comuni, Unioni di Comuni o altre forme associative e organismi di diritto pubblico con sede in Piemonte.
Saranno utilizzati nel proprio Comune di residenza, per un anno prorogabili al massimo fino a 18 mesi, 761 disoccupati non ancora pensionati, non inseriti in altri cantieri di lavoro e che non percepiscono alcun ammortizzatore sociale.
Le persone prescelte saranno chiamate ad intervenire negli ambiti ambientale (attività forestali e vivaistiche, di rimboschimento, di sistemazione montana, di tutela degli assetti idrogeologici; valorizzazione del patrimonio pubblico urbano, extraurbano e rurale, compresa la manutenzione straordinaria), dei beni culturali e artistici (attività di salvaguardia, promozione, riordino o recupero di beni librari, archivistici, artistici di interesse storico e culturale), del turismo (presso uffici o sportelli di promozione e informazione turistica, attività di allestimento e custodia di mostre relative a prodotti del territorio organizzate da enti locali), dei servizi di utilità pubblica o sociale (accudimento delle persone anziane, servizi a favore dei disabili).