Pagamento fornitori, Liguria pecora nera

Diminuiscono le aziende che pagano clienti e fornitori con più di trenta giorni di ritardo rispetto alla data prestabilita: in Piemonte, nell'ultimo trimestre dell'anno scorso, la loro quota è scesa all'8,1%, mentre era salita al 9,1% nello stesso periodo del 2018. “Un sintomo del miglioramento della situazione del sistema economico della regione, dove il 34,5% delle imprese onora i suoi impegni contrattuali nei termini previsti” ha commentato L'Economia del Nord Ovest, il supplemento pubblicato il lunedì dal Corriere Torino.
Per la puntualità dei pagamenti, le aziende attive in Piemonte sono in linea con la media nazionale (34,7%, grazie soprattutto al Nord Est e alla Lombardia); mentre è inferiore il tasso relativo alle imprese che saldano le fatture con più di un mese di ritardo. La media italiana, infatti, è del 10,5%, comunque inferiore all'11,4% dell'ultimo trimestre 2018.
Il Piemonte, però, sfigura nei confronti di diverse regioni, a partire dalla Lombardia, dove le imprese puntuali nei pagamenti di clienti e fornitori sono il 43,5% e soltanto il 6% quelle che saldano oltre il mese della scadenza; ma anche dell'Emilia-Romagna, che presenta la quota del 43,6% per la puntualità e del 6,8% per i ritardi superiori ai 30 giorni.
Meno puntuali delle imprese piemontesi si rivelano quelle della Valle d'Aosta e della Liguria. Infatti, onorano le fatture dei fornitori entro la data prestabilita il 32,1% delle aziende valdostane e il 28,7% di quelle liguri. Non solo: nella regione marittima, il 9,8% paga con ritardi superiori ai trenta giorni e in Valle d'Aosta il 9,4%:
Questi dati si evincono dal nuovo rapporto di Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information. Fra l'altro, lo studio evidenzia che sebbene negli ultimi dieci anni le aziende italiane che saldano le fatture con più di 30 giorni di ritardo siano quasi raddoppiate (+90,9% dal 2010), nel 2019 il loro numero è diminuito dell’8,2% rispetto al 2018. Inoltre, le imprese che pagano entro 30 giorni sono aumentate del 3,2%, mentre oltre la metà (54,8%) adempie i propri obblighi di pagamento con un ritardo massimo di 30 giorni (53,1% nel 2018).

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