Orso scatenato: blue chip Juve perde l'11% in rosso tutte le quotate del Nord Ovest

Cristiano Ronaldo con Giorgina 
Che botte, in Borsa, oggi, 24 febbraio. Rinvigorito dal coronavirus, l'Orso si è scatenato: l'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società trattate in Piazza Affari è precipitato a 23,427 punti, perdendo il 5,43% rispetto a venerdì scorso. Tutti i 43 titoli che, convenzionalmente, fanno riferimento al Nord Ovest hanno chiuso la seduta in rosso. Nessuno escluso.
Fra l'altro, la Juventus ha fatto registrare il maggior ribasso tra le blue chip: l'ultimo prezzo della sua azione è stato di 1,006 euro, l'11% in meno. E un'altra blue chip controllata da Exor, la holding degli eredi di Giovanni Agnelli, ha subito il quarto calo più alto (-7,65%), terminando a 8,086 euro. Un po' meno peggio è andata alla stessa Exor (-6,35%) e alle altre del gruppo della Famiglia: Fca (-5,88%) e Ferrari (-5,32%).
Considerando l'intero listino del Nord Ovest, emerge che le perdite più consistenti sono state di Autogrill (-12,73%), Pininfarina (-10,96%), Basicnet (-10,09%), Pattern (-9,96%), Visibilia Editore (-8,09%), Tinexta (-8,04%), Renergetica (-7,78%), Matica Fintec (-7,55%), Reply (-7,43%), Sogefi (-7,30%).
Più dell'indice Ftse Mib, comunque, hanno perso Orsero (-6,91%), Italia Independent (-6,87%), Fidia (-6,85), Prima Industrie (-6,82%), Fos (-6,75%), Sanlorenzo (-6,68%), Biancamano (-6,67%), Ubi Banca (-6,55%), Buzzi Unicem (-6,50%), Dea Capital (-6,20%), Ki Group (-6,03%), Iren (-6,02%), Cir (-5,92%), Intesa Sanpaolo (-5,75%), Rcs MediaGroup (-5,81%).
Il trio del Nord Ovest che ha chiuso meno peggio è formato da Gedi Gruppo Editoriale (-0,11%), Centrale del Latte d'Italia (-0,41%) e Cover50 (-2,61%).

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