Gruppo Intesa Sanpaolo: il bilancio 2019 della responsabilità sociale e culturale

Il nuovo ponte in costruzione a Genova, al posto del Morandi
A fronte del solido andamento economico patrimoniale, nel 2019 Intesa Sanpaolo ha aumentato la sua sostenibilità e responsabilità sociale e culturale, che si è tradotta, in particolare nelle seguenti azioni del Gruppo in Italia: iniziative per la riduzione della povertà infantile e il supporto alle persone in difficoltà, fornendo, dal 2018, circa 8,7 milioni di pasti, 519.000 posti letto,131.000 medicinali e 103.000 capi di abbigliamento; supporto alle famiglie colpite da terremoti e disastri naturali, con remissioni o moratorie per i mutui sugli immobili danneggiati, per 800 milioni di euro nel 2019 e con finanziamenti agevolati per oltre 135 milioni erogati nell’anno (335 milioni dal 2018); supporto alle famiglie e alle imprese colpite dal crollo del ponte a Genova, con un plafond di 4,5 milioni di euro per la remissione unilaterale di mutui (0,5 milioni già rimessi) e di 50 milioni per ricostruzione (4,6 milioni già erogati); supporto alle famiglie colpite dall’emergenza climatica a Venezia e dintorni, con un plafond di 100 milioni di euro e con una moratoria di 12 mesi per i mutui.
Inoltre: avvio del Fondo Impact, per l’erogazione di circa 1,2 miliardi di euro come prestiti alle categorie che avrebbero altrimenti difficoltà ad accedere al credito, nonostante il loro potenziale; lanciata la prima linea di credito non garantito dedicata a tutti gli studenti universitari italiani, che studino in Italia o all’estero (Per Merito), con 28 milioni di euro erogati nei primi dieci mesi; lanciate, nel gennaio 2020, due nuove iniziative, per supportare le madri lavoratrici e le persone ultracinquantenni che hanno perso il lavoro o hanno difficoltà ad accedere al trattamento pensionistico.
E ancora: plafond creditizio Circular Economy di 5 miliardi di euro per il 2018-2021, a supporto dello sviluppo sostenibile (sono stati analizzati 248 progetti, di cui 63 già finanziati per circa 760 milioni); lanciato il primo Sustainability Bond, focalizzato sull’economia circolare, per 750 milioni di euro; Laboratorio per la Circular Economy, dedicato alle imprese, che sta realizzando progetti di Open Innovation; analizzate 720 iniziative di start-up (circa 1.300 dal 2018) in sei programmi di accelerazione, con 124 start-up assistite nel 2019 (235 dal 2018, presentandole a selezionati investitori e soggetti operanti nell’ecosistema (circa 1.600 fino ad oggi).
Intesa Sanpaolo ha anche in fase di realizzazione il programma “Giovani e Lavoro”, finalizzato alla formazione e all’accesso di 5.000 giovani al mercato del lavoro italiano, in un triennio e con oltre 1.000 aziende coinvolte. Ed è stata lanciata l’iniziativa P-Tech, in partnership con Ibm, con l’obiettivo di formare giovani professionisti nell’ambito delle nuove professioni digitali.
Quanto alla cultura, il bilancio 2019 del gruppo guidato da Carlo Messina e con la Compagnia di San Paolo primo azionista, evidenzia oltre 560.000 visitatori nei musei “Gallerie d’Italia” (500.000 nel 2018) e circa 80.000 studenti partecipanti alle iniziative culturali gratuite (73.000 nel 2018). In particolare, la mostra Canova/Thorvaldsen alle Gallerie d’Italia a Milano, in partnership con il Museo Statale dell’Hermitage di San Pietroburgo e con il Museo Thorvaldsens di Copenaghen, è una delle mostre più visitate in Italia (oltre 100.000 visitatori nei primi due mesi). Infine, 230 opere d’arte delle collezioni aziendali sono state date in prestito a musei italiani e internazionali (140 nel 2018).

Nessun commento: