Fideuram, utile netto record: 906 milioni Molesini lascia con i migliori risultati

Paolo Molesini, numero 1 Fideuram
“Nel 2019 abbiamo ottenuto i migliori risultati mai conseguiti da Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking: un utile netto di 906 milioni e un totale di masse amministrate pari a 242,7 miliardi che, insieme a una raccolta netta di 10,9 miliardi, confermano l’eccellente qualità del lavoro svolto ogni giorno da private banker, manager, personale di sede e delle società controllate”. La dichiarazione è di Paolo Molesini, amministratore delegato e direttore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, società del gruppo Intesa Sanpaolo presieduta da Paolo Grandi.
“Il nostro modello di business, basato sulla consulenza professionale e sulla creazione di un rapporto di fiducia di lungo periodo tra cliente e private banker, si dimostra vincente e continua a garantire una crescita di valore sostenibile nel tempo, capace di portare disciplina ai processi di investimento” ha aggiunto Molesini, sottolinenando che Fideuram continuerà a investire nella selezione e nella formazione delle reti – Fideuram, Sanpaolo Invest e Intesa Sanpaolo Private Banking – “poiché crediamo che sia indispensabile puntare sul costante miglioramento delle competenze, sulla professionalità e sull’innovazione, per anticipare i bisogni e analizzare a fondo le necessità finanziarie e patrimoniali della clientela”.
Infine Molesini ha detto: “Concludo il mio mandato alla guida operativa della Divisione Private al termine di un cammino durato cinque anni, durante i quali ho lavorato con un gruppo di professionisti di livello eccellente. Insieme abbiamo costruito la prima private bank in Italia, rispondendo alle esigenze della clientela più sofisticata e indirizzando la società su un sentiero di sviluppo che ha visto crescere significativamente il totale delle masse amministrate, da 178,8 miliardi di euro e l’utile, da 582 milioni di euro, di fine 2014”.
Alla fine di dicembre 2019 le masse amministrate dal Gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking erano pari a 242,7 miliardi, in crescita di quasi 30 miliardi (+14%) rispetto al 31 dicembre 2018 (€ 213,1 miliardi). L’evoluzione delle masse è attribuibile sia alla performance di mercato, che ha inciso positivamente sui patrimoni per 18,7 miliardi, sia alla raccolta netta di 10,9 miliardi.
Al 31 dicembre scorso, i private banker delle Reti erano 5.834, con un portafoglio medio pro-capite pari a circa 42 milioni (in crescita rispetto a €36 milioni di inizio anno).
L’utile netto consolidato del 2019 rappresenta il nuovo massimo storico di 906 milioni, in crescita del 9% rispetto a quello realizzato nel 2018. Quanto ai coefficienti patrimoniali consolidati di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, si confermano ampiamente al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa: in particolare, al 31 dicembre il Common Equity Tier 1 ratio è risultato pari a 19,2%.

Nessun commento: