Torino Caselle pecora nera degli aeroporti anche in dicembre meno voli e passeggeri

Andrea Andorno, ad Sagat
Ancora più giù. Il “Sandro Pertini”, l'aeroporto di Torino-Caselle, ha perso voli e passeggeri anche in dicembre, quando, invece, il sistema aeroportuale italiano ha fatto registrare un'ulteriore crescita e alcuni scali hanno chiuso l'anno con record storici.
Nel mese scorso, infatti, l'aeroporto di Caselle ha registrato 3.450 movimenti di aerei, tra partenze e arrivi (-7,1% rispetto a dicembre 2019) e 319.597 passeggeri (-4,3%); mentre i 39 scali di tutto il Paese hanno contato 117.144 voli (+2,2%) e 13.432.474 passeggeri (+4,1%).
E' stato double face il risultato del “Cristoforo Colombo” di Genova che paga i problemi di collegamenti nati dal crollo del ponte Morandi: in dicembre ha avuto un calo dell'1,7% dei 1.207 voli (1.207), ma, nonostante tutto, ha incrementato del 3% il numero dei passeggeri, ammontati a 89.900.
Tutto positivo, invece, il bilancio mensile del terzo scalo del Nord-Ovest, quello di Cuneo Levaldigi: 333 i movimenti di aerei (+11% rispetto a dicembre 2018) e 12.955 gli utenti (+51,3%).
Per l'aeroporto di Torino Caselle quello di dicembre è stato il nono calo mensile consecutivo.
Concessionaria del “Sandro Pertini” è la Sagat, posseduta per il 90,28% del capitale da 2i Aeroporti (gruppo Cdp-Cassa Depositi e Prestiti) mentre il 6,76% è nel portafoglio di Tecno Holding (Camere di commercio). La società è presieduta ora da Elisabetta Oliveri, ligure come Andrea Andorno, l'amministratore delegato.

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