Mostra sulle Cantine sociali dell'Astigiano

Marco Goria. Teresa Bellanova e Carlo Cerrato
Veerdì 29 novembre, nel Salone della Cantina Sette Colli di Moncalvo, inaugurazione della mostra fotografica ‘Frammenti di utopia’ di Pierluigi Fresia. Sarà anche l’occasione per una presentazione della ristampa anastatica della ricerca sulle Cantine Sociali dell’Astigiano, realizzata esattamente 50 anni fa da Gianni Goria per la Camera di Commercio di Asti, che è stata presentata ad Asti anche al ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova da Marco Goria e Carlo Cerrato, rispettivamente presidente e Segretario generale della Fondazione Giovanni Goria.
Dopo gli appuntamenti di Asti, questa volta la mostra fotografica ‘Mutamenti - ambiente, paesaggi, architetture attraverso immagini di tre secoli’ giunge nella cittadina aleramica.
La mostra itinerante è nata grazie ai materiali prodotti nell’ambito del progetto della Fondazione Giovanni Goria ‘Un secolo di modificazione del paesaggio e del territorio vitivinicolo del Monferrato Astigiano’, realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.
Protagoniste a Moncalvo saranno le immagini della mostra fotografica ‘Frammenti di utopia – Cantine Sociali nell’Astigiano, segni di stagioni controverse’ realizzate dal fotografo Pierluigi Fresia a partire dal 2016, quando iniziò la sua scoperta del territorio partendo dall’elenco delle Cantine Sociali presenti nello studio di Gianni Goria del 1969.
Giovanni Goria ai tempi, giovane neolaureato di economia, era uno dei componenti dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Asti, al quale l’allora presidente Giovanni Borello affidò l’analisi dei dati delle cantine sociali della provincia di Asti. La ricerca ‘Aspetti e dimensioni del fenomeno delle Cantine Sociali Astigiane’, ancora oggi unica nel suo genere, venne pubblicata nel gennaio del 1969. Una copia del documento di lavoro è stata ritrovata tra i volumi e i materiali del fondo storico della biblioteca della Camera di Commercio di Asti. I documenti relativi alle scienze agrarie, economiche e politiche che raccontano uno spaccato della cultura e della città di Asti e del suo territorio in particolare e del Piemonte in generale. Oggi, il fondo, acquisito dalla Fondazione Giovanni Goria, è conservato nella biblioteca della stessa, che ha sede nel Polo Universitario Rita Levi Montalcini di Asti.

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