Borsa: Ferrari ora vale quasi 30 miliardi l'azione al massimo storico, come Exor

La Ferrari Tributo
Grande star della Borsa, oggi, 4 novembre, è stata la Ferrari, che ha fatto segnare il nuovo massimo storico, dato che il suo ultimo prezzo è risultato di 153,85 euro, il 6,85% in più rispetto a venerdì scorso. La Ferrari è stata la blue chip con il maggiore rialzo. Il suo record precedente risaliva al 23 luglio (151 euro) e esattamente un anno fa valeva 103,15 euro. La nuova impennata, che ha portato la capitalizzazione della Ferrari a sfiorare i 30 miliardi (per la precisione, è ammontata a 29,835 miliardi), si deve principalmente ai conti del primo trimestre e alle previsioni positive sui risultati dell'intero 2019; ma anche alle voci che non ci saranno nuovi dazi da parte degli Usa sulle importazioni di auto dall'Europa e dal Giappone, fattore che ha fatto crescere i valori dell'industria del settore, compresa Fca, che ha chiuso con l'aumento del 2,56%, a 14,368 euro.
Così, il valore riconosciuto da Piazza Affari a Fca Chrysler è risalito a 22,521 miliardi, cifra, comunque, ancora ben lontana da quella relativa alla Ferrari, controllata, come Fca, da Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, guidata da John Elkann, che ne è il presidente e l'amministratore delegato.
Proprio l'azione Exor, a sua volta, oggi, ha la quotazione più alta di sempre. Il prezzo finale del titolo Exor, infatti, è stato di 70,96 euro (+2,16 rispetto alla seduta precedente), equivalente alla capitalizzazione di 17,1 miliardi.
Comunque, nella seduta borsistica odierna, quando l'indice Ftse Mib è tornato sopra i 23.000 punti, toccando quota 23.311, che non vedeva da parecchio, il titolo piemontese con il maggiore rialzo è stato quello di Prima Industrie, che ha guadagnato il 7,10%.

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