Cir: risultati in calo nei primi nove mesi pesano i conti di Sogefi e della Gedi

Rodolfo De Benedetti e Monica Mondardini
I risultati consolidati del gruppo Cir nei primi nove mesi del 2019 riflettono gli andamenti non favorevoli di due dei tre mercati nei quali opera: l’automotive e l’editoria. Lo si legge già nelle prime righe del comunicato diramato dalla società che fa capo alla Fratelli De Benedetti (figli di Carlo), dopo il consiglio di amministrazione, presieduto da Rodolfo De Benedetti, il primogenito. Nell'informativa finanziaria al 30 settembre, presentata dall’amministratore delegato Monica Mondardini, viene ricordato che il gruppo Cri è attivo principalmente in tre settori: sanità (Kos), componentistica per autoveicoli (Sogefi) e media (Gedi Gruppo Editoriale) e viene premesso che la nuova relazione è stata formulata applicando il principio Ifrs 16, che stabilisce una nuova modalità di contabilizzazione dei contratti di locazione, con effetti significativi in particolare sulla rappresentazione dell’indebitamento finanziario netto e del margine operativo lordo.
I ricavi consolidati del gruppo Cir sono ammontati a 2,011 miliardi, il 2,4% in meno rispetto al corrispondente periodo del 2018, con Kos in crescita del 4,3%, Sogefi in flessione del 3,2% e del 6% Gedi. Il margine operativo lordo (ebitda) consolidato è ammontato a 247,4 milioni e risulta in flessione rispetto ai 234,5 milioni nei primi nove mesi dello scorso esercizio per la riduzione dei margini delle controllate Sogefi e Gedi.
L’utile netto consolidato è stato pari a 7,2 milioni (20,3 milioni se si escludono l’impatto sul gruppo della svalutazione registrata da Gedi sulla partecipazione Persidera nella prospettiva della sua dismissione, l’effetto dei nuovi principi contabili e gli oneri non ricorrenti sostenuti dalla capogruppo, in particolare per l’operazione di fusione per incorporazione di Cir in Cofide. Nei primi nove mesi del 2018, il risultato netto ammontò a 32,5 milioni. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2019, esclusi i debiti finanziari per diritti d’uso introdotti dal principio contabile Ifrs 16, ammontava a 358,1 milioni, in linea con l’importo del 30 settembre 2018 (354,4 milioni). La posizione finanziaria netta della capogruppo al 30 settembre scorso era positiva per 319,2 milioni, stabile rispetto ai 320,3 milioni al 30 settembre 2018. La variazione nei primi nove mesi del 2019 è determinata dagli esborsi per la distribuzione di dividendi (25 milioni) e gli acquisti di azioni proprie (3,2 milioni), dall’effetto Ifrs di -0,5 milioni, a fronte del flusso positivo della gestione (22,4 milioni).
L’applicazione del principio contabile Ifrs al 30 settembre 2019 comporta la registrazione di debiti finanziari per diritti d’uso per un importo di 433,1 milioni e pertanto l’indebitamento finanziario netto consolidato post Ifrs 16 ammonta complessivamente a 791,2 milioni. Il patrimonio netto di gruppo al 30 settembre 2019 era pari a 914,6 milioni rispetto a 936,2 milioni al 31 dicembre 2018. Al 30 settembre, il gruppo Cir impiegava 16.526 dipendenti (16.365 al 31 dicembre 2018).

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