Nuovo record storico Diasorin: 108 euro dalla fine del 2018 ha guadagnato il 52,7%

Carlo Rosa, ad Diasorin 
Quotate piemontesi protagoniste, in positivo e in negativo, nella seduta borsistica di oggi, 1 agosto. Diasorin, la società di Saluggia leader mondiale nella diagnostica, ha chiuso le negoziazioni con il prezzo di 108 euro, risultato superiore del 2,86% a quello di ieri e il nuovo record storico. Non solo: il suo rialzo è stato il secondo maggiore del listino dell'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società trattate in Piazza Affari.
L'azione Diasorin il primo giorno di agosto 2018 valeva 90,6894 euro e l'ultimo di dicembre 70,7 euro, cioè il 52,75% in meno rispetto a oggi. La Borsa non poteva premiare meglio i risultati conseguiti dall'impresa controllata e guidata dalla coppia Gustavo Denegri (presidente) – Carlo Rosa (amministratore delegato e direttore generale) nel primo semestre di quest'anno, quando il fatturato è stato di 350,3 milioni (+5,8% rispetto al corrispondente periodo 2018), il margine operativo lordo di 139,3 (+8,6%) e l'utile netto di 84 milioni (+3,9%). Con una posizione finanziaria netta positiva per 62 milioni.
Il titolo della torinese Prima Industrie, invece, è stato quello che oggi ha fatto registrare il maggior ribasso di tutte le quotate a Milano (-8,31%, a 13,90 euro) e l'azione Buzzi Unicem ha denunciato il secondo calo più pesante (-1,85% a 18,06 euro) di tutte le appartenenti al listino Ftse Mib, il cui indice è stato di 21.567 punti (+0,76% rispetto a ieri). 
Le altre blue chip subalpine hanno terminato la seduta con i seguenti prezzi: Exor 63,92 euro (+1,52%), Fca 12,074 euro (+0,32%), Intesa Sanpaolo 2 euro esatti (+2,02%), Italgas 5,838 euro (+2,10%), Juventus 1,558 euro (+0,68%9, Ubi Banca 2,36 euro (+1,51%). 

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